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martedì 10 maggio 2016

Tentativo di phishing con finta email dalla Costa d'Avorio

Buongiorno,

vi riporto oggi la testimonianza del lettore Mauro C. (che ringrazio) così che i naviganti che si imbattono in questo post stiano attenti a quanto scritto dall’email sotto perché si potrebbe trattare di un classico tentativo di phishing.

Diffidate sempre da chi vi chiede dati in generale e soprattutto se lo fanno con motivazioni assurde o email che sembrano precompilate/in scarso italiano.

Buona giornata,
Luca Zecca

“Ciao,
ti segnalo questa mail che mi ha scritto per l'acquisto di un ipad che vendevo su subito con scambio a mano.
Il contatto, marie30anne@gmail.com , una certa marie lapointe che mi ha chiesto prima di contattarla direttamente sulla mail privata. E fin qui ok.
Poi però mi dice che è una francese che lavora in costa d'avorio , che vorrebbe fare un bonifico e, solo dopo l'accredito, avrebbe inviato un corriere a prenderlo.
Mi ha chiesto nome, cognome, telefono, indirizzo, iban e bic.
Mi sono insospettito poichè il telefono è in chiaro sull'annuncio, e le coordinate bancarie non gliele ho date. Le ho scritto che avrei fatto accertamenti tramite la polizia postale e poi le avrei scritto se fosse stato tutto ok.
é sparita.
Saluti,

Mauro”

sabato 30 aprile 2016

Il più grande agente della vita: noi

Laghi di Novate e di Como
Passiamo i nostri giorni credendo a volte che ciò che ci succede possa essere frutto del caos o di un disegno superiore, come se le nostre azioni non fossero frutto della nostra libertà di scegliere.
Questo concetto semplice permette a molte coscienze di sollevarsi dalle colpe quotidiane e dalle cattive azioni: "la vita è ingiusta e io come posso non esserlo?". Bene, io non credo sia così. Tolto il resto, fatto da osservatori o al massimo "influenzatori", sono fermamente convinto che nelle nostre vite siano solo due gli agenti: noi e la morte.
Sulla seconda c'è ben poco da dire visto che oltre a non conoscerla non la possiamo prevedere. La possiamo e la dobbiamo trattare come una nostra pari (una "sorella", come nel Cantico delle Creature di San Francesco), senza una connotazione negativa e senza inutili fatalismi. In sostanza obbliga le cose ad andare avanti senza se e senza ma, obbliga a muoversi anche quelle pedine che se no rimarrebbero ferme e mescola le carte di un mazzo che altrimenti rischierebbe di essere noiosamente prevedibile. E al primo posto ci siamo noi.
Inutile cercare cause allo scarso successo, alle continue incomprensioni o accampare scuse al fatto che niente migliora: prima dobbiamo guardarci allo specchio e lì troviamo la causa di tutto. Se non capiamo che noi siamo il motore del nostro cambiamento e gli artefici del nostro successo non possiamo recriminare alla vita di non darci le occasioni, a Dio di non "aiutarci" e alla sorte di non tirarci addosso felicità e successo.
Quando le cose sembrano andare solo male e la nostra vita sembra chiudersi verso un vicolo cieco, dobbiamo aprire gli occhi davanti al fatto che la forza del cambiamento è in noi e che noi siamo i più grandi agenti delle nostre vite.

Luca Zecca

venerdì 15 aprile 2016

Cosa c'è nascosto sotto le teste dell'Isola di Pasqua?

Buongiorno,

molti di voi conosceranno le famose e misteriose "teste" che riempiono (quasi letteralmente, sono tantissime!) l'Isola di Pasqua.

I "Moai" (il nome delle statue-teste) da sempre affascinano storici e curiosi perché non è mai stato chiarito del tutto il motivo della loro costruzione (religioso? rituale?) e i soggetti che raffigurano (divinità? personaggi "pubblici"?) .

Adesso però grazie a recenti scavi si è anche scoperto che sottoterra è sepolto un corpo per ogni testa! E' incredibile dalle immagini dei ritrovamenti vedere come la testa non fosse la statua ma solo la parte di un'opera ancora più grande e sepolta.

Il mistero cresce ma senza più nessuno che tramanda la tradizione orale rischia di rimanere assolutamente irrisolto fino alla fine dei tempi.... che venga finalmente trovato uno scritto durante qualche scavo?

Sembra essere l'unica speranza per dare delle risposte a tante domande. Dovrà essere traducibile però se ritrovato, altrimenti, saranno altri misteri sui misteri!

Buona giornata,
Luca Zecca

martedì 8 marzo 2016

Auguri a tutte le donne!


La foto della mimosa è stata scattata da "daameriva" e la potete trovare cliccando QUI, come da licenza io l'ho solo liberamente modificata e  adattata per farne due immagini usabili. Il fotografo non condivide necessariamente i contenuti del Blog

sabato 27 febbraio 2016

Le immagini gif che molestano facebook e i social

Immagine realizzata partendo dalla foto di Vladimir Pustovit
che potete vedere cliccando QUI e che concede in licenza
anche per scopi commerciali - Il fotografo non condivide
necessariamente i contenuti di questo articolo
Buongiorno,
sono la nuova moda di Facebook: le .Gif!
Esistono da anni ma come sempre diventano conosciute quando impazzano sul social network preferito della rete. Sono immagini che diventano “animate  (tipo fogli di block notes che si fanno scorrere per simulare un’immagine in movimento) e normalmente mostrano semplici scene simpatiche o di impatto.
Sul social hanno però la particolarità di essere identificabili con un logo tondo al cui centro è scritto “gif” e che invita l’utente a cliccare. Sì esatto, “a cliccare!!!” avranno pensato i pubblicitari.
“Cosa può esserci su internet di più bello di un’immagine su cui tutti cliccano aspettandosi chissà che cosa?” avranno pensato quando è nata un’idea semplice ma geniale per fare marketing online: aggiungere a semplici immagini/link la dicitura .gif così che la gente ci clicchi sopra! E questo anche se non sono gif ma semplici link a siti web, pagine pubblicitarie o di altro tipo con grande gioia per gli sponsor. Proprio la stessa immagine su cui avete magari cliccato per finire qui.
Non è frustrante? Io non ho trovato di meglio da fare che scrivere questo articolo e mostrare il trucco per sfogare la frustrazione di essere stato per l’ennesima volta preso in giro.
E voi? Cosa ne pensate? Vale la pena sfruttare un trucco come questo per fare altri soldi molestando l’esperienza utente di chi clicca tranquillo pensando di vedersi qualcosa di simpatico o divertente?
Secondo me non è corretto e come al solito i pubblicitari obbligheranno Facebook a rivedere il meccanismo per non frustrare l’esperienza d’uso degli utenti.
Buoni click!

Luca Zecca