giovedì 24 luglio 2014

Ottime foto con luce scarsa: Cos'è la tecnologia PureView di Nokia

La tecnologia “PureView” di Nokia in realtà è un insieme di caratteristiche concentrate in un unico prodotto che porta vantaggi tangibili e incontestabili nella fotografia notturna e con scarsa illuminazione.
 
 
Come noto la fotografia si basa sulla capacità di una superficie sensibile di essere impressionata dalla luce catturata in un dato istante (da qui il termine “istantanea”) e quindi si può facilmente immaginare che meglio catturiamo la luce più avremo foto con dettagli e colori ottimi, realistiche a vedersi.
 
PureView aiuta in questo soprattutto nelle situazioni dove la mancanza di una buona luce produce due effetti visibili e sperimentanti sicuramente da chiunque:
- le fotografie scattate di notte hanno più effetto mosso di quelle scattate di giorno sopratutto se il soggetto non è più che immobile (si vedono più aloni e i contorni non sono ben definiti);
- i colori e sopratutto i neri sono afflitti dal “rumore digitale”, cioè sembrano puntinate di bianco.

giovedì 12 giugno 2014

La nobiltà del lavoro e del lavorare

"Il lavoro per arrivare a fine mese" di Gianni Dominici
(l'autore non condivide necessariamente i contenuti dell'articolo)
E' passato ormai un anno e poco più da quando ho iniziato la mia esperienza lavorativa in elettronica nella grande distribuzione. L'esperienza si rivela ogni giorno più piacevole e mi sta permettendo di crescere molto sia nelle competenze lavorative che trasversali.
 
Si conferma come sempre però una volta di più il fatto che il lavoro è davvero parte fondamentale della vita di una persona. Chiunque essa sia.
 
Il lavoro permette di fare quotidianamente nuove esperienze che si moltiplicano all'infinito se il lavoro è a contatto con il pubblico; persone sempre diverse una dall'altra che hanno bisogno di informazioni, un consiglio e spesso anche di sfogarsi (sì, anche quello, altrimenti non ho altro modo per giustificare certi tipi di comportamento al limite tra il maleducato e l'arrogante).
 
Il lavoro offre innumerevoli possibilità di crescita personale oltreché direttamente lavorativa, sopratutto se ci si trova in una grande azienda che moltiplica questo fattore; la possibilità di poter fare ogni giorno meglio del precedente, di acquisire più responsabilità e nuove mansioni porta a un aumento dell'IO che si riflette nella maggior stima e riconoscimento, anche nelle più piccole delle situazioni.
 
E questo non va visto come un qualcosa di automaticamente negativo o da ripudiare; volersi migliorare e aumentare la propria stima sono obiettivi sicuramente validi inseriti in un'ottica positiva della vita (non quando diventano mera autoaffermazione di sé sopra tutto e sopra tutti, pura tracotanza fine a sé stessa), la stessa Bibbia ci insegna che nessun cristiano si sarebbe lasciato crocifiggere dai Romani senza la convinzione di raggiungere così l'immortalità e la pace di Dio nel suo Regno.
 
Il lavoro permette inoltre di accrescere a dismisura le proprie conoscenze che nulla sarebbero senza la pratica. Ho letto per anni nei forum di come eseguire molteplici operazioni telefoniche e sui telefoni; cosa supera però un hard reset fatto perché probabilmente un'applicazione non permette più con i suoi blocchi un'ottimale gestione della batteria del telefono, dovendolo pure spiegare a una persona che ignora l'esistenza di una batteria che il telefono deve gestire e di un'applicazione che si può bloccare (“Che dice? Io uso Whatsapp o Instagram, mica applicazioni!” cit.). Alla persona citata interessa solo (in alcuni casi e non in tutti, per fortuna) dimostrare che chi gli ha venduto il telefono l'ha fregata (perché ogni transizione di denaro/prodotti o servizi deve generare per forza una fregatura a una delle parti?!), mica capire cos'ha il telefono e perché può avere problemi!

domenica 2 marzo 2014

J'Accuse! Voi in coscienza credete sia giusto sfregarsi via, buttare a terra e calpestare nostro Signore?

Cristo consacra l'eucaristia
Juan de Juanes, Valencia
Oggi ho assistito all'ultimo atto di un iter dissacrante e deprimente da cui è nato il moto interiore di dover scrivere questo testo; non solo praticamente tutti i fedeli alla Santa Messa toccavano nostro Signore con le mani (lavate prima di uscire? Non lavate? Spargendo pezzi a terra?) ma addirittura il celebrante non ha predisposto i piatti ai chierichetti così che potessero come di consueto intercettare eventuali frammenti prima che cadessero a terra mentre l'Eucarestia veniva data al fedele.

Mi fa sorridere dover sottolineare io, ragazzo ben ignorante sul mondo che cerca solo di studiarsi il perché le cose non vengano fatte in un certo modo, queste cose a sorelle e fratelli con anche 50 o 60 anni più di me; evidentemente però la non conoscenza dei motivi dottrinali di certi insegnamenti li ha portati ad abbandonarli al primo accenno di possibilità; d'altronde perché ricevere imbarazzati direttamente l'Eucarestia quando posso prendermela in mano come un Cracker o una fetta biscottata (marmellatine e miele monouso in dirittura di arrivo tra i banchi?)?
Ma noi, tutti noi, non siamo esenti da colpa perché l'ignoranza non è giustificata, qui infatti si parla di fede; mia nonna Rita mi insegnò dei comportamenti da tenere in chiesa (genuflettermi, guardare verso il cenacolo in cui vi è il Signore, non toccare mai il Corpo di Cristo con le mani e possibilmente farlo sciogliere sul palato mentre lo si prega) che posso ben pensare gli furono insegnati da sua nonna, e a sua nonna da sua nonna prima di lei e ancora prima chissà per quanti lustri e secoli. E dopo tutta questa tradizione e “maniera di fare” perché nel giro di un nulla tutto è cambiato?

Partiamo da un presupposto di fede (chi pensa di non credere legga comunque, vedrà nella fede quanta razionalità c'è), durante la benedizione il pane si fa nostro Signore ed Egli vi è presente in CORPO, SANGUE, ANIMA E DIVINITÀ. Noi, fratelli miei, tocchiamo con il nostro palato la Divinità di Cristo risorto quando ci accingiamo all'eucarestia; e con tanta facilità pensate di toccarla con le mani?
A questo aggiungiamo un altro concetto dottrinale: IL PANE SPEZZATO IN OGNI INFINITESIMA PARTE MANTIENE IN SE' LE CARATTERISTICHE DI QUANDO ERA INTEGRO. Ciò vuol dire che ogni infinitesima particella di quel pane che toccate con le mani contiene ancora in sé Nostro Signore. Voi in coscienza credete sia giusto sfregarsi via, buttare a terra e calpestare nostro Signore?

GUARDATEVI IN VOI E DATEVI UNA RISPOSTA, poi proseguite pure a leggere.

giovedì 30 gennaio 2014

Buongiorno!

Vi riporto un mio commento di risposta sul sito del Fatto Quotidiano a questa discussione QUI

buona lettura!
Luca Zecca

Non prendiamoci in giro, si sa che i cassaintegrati, mobilità e disoccupati sono a casa a fare un tubo e nessuno gli chiede alcun ché se non l'iscrizione al centro per l'impiego e un ridicolissimo colloquio per capire l'orientamento lavorativo/curriculum. Se poi aggiungiamo quelli che al sussidio statale associano un lavoro in nero é ovvia la frustazione di chi sgobba 38/42 ore settimanali per 1000/1200 euro mensili. 
La legge invece già prevede se andate a leggere qualche documento che i cassa integrati possano essere chiamati per lavori civici (ad esempio i Comuni anziché far pulire i marciapiede dalla neve chiamando i volontari della protezione civile chiamano a raccolta i cassa integrati, comunque pagati da noi) ma nessuno lo fa. Meglio lasciarli in giro a 10 anni a metter su panza. E poi? A uno uscito a 30/40 anni dal mondo del lavoro per 10 anni, chi diavolo lo rimette a lavorare? Vi rendete conto di che assurdità creiamo?

Dall'alba dei tempi l'uomo passa la vita a lavorare. Anche solo per raccogliere legna per scaldarsi o cercare del cibo. Cazzo dovevamo arrivare noi a pensare di mandare a lavorare a 50 gente che non ha fatto nulla per 10.

Buona giornata
Luca "

giovedì 2 gennaio 2014

La vita continua... buon anno nuovo!

"Mammona" ritratto da Collin de Plancy
per il Dizionario infernale
Buongiorno cari Amici! E buon anno!

Si è concluso un anno davvero difficile e uno ancor più difficile batte alle porte del nostro Paese!

Una classe politica scalcinata e incapace di dare una soluzione ai problemi delle persone, anche i più basilari e fondamentali, non permette a questo grande Paese di uscire dalla crisi in cui l'hanno spinto.

Noi tutti, pronti ad assumerci le nostre responsabilità e i nostri impegni non veniamo messi nelle condizioni di poterci esprimere e lavorare.

Sistematicamente i risultati elettorali vengono spogliati di senso con ribaltoni e questa tanto sbandierata democrazia si dimostra ogni giorno di più priva di senso.
Privata di ogni sua caratteristica fondante la nostra democrazia si aggira tra il popolo come uno spettro in cerca di conforto e rivincita; inseguita dai mastini della politica di palazzo. Quella politica autoreferenziale che permea tanto il parlamento quanto i consigli di amministrazione delle grandi aziende, dalle banche alle industrie, sorrette da poche famiglie che in alcuni casi si dimostrano lungimiranti, ma purtroppo in tanti anni vestono i panni dei lupi pronti a sbranare inermi branchi di pecore.

Ciò si riflette anche sul pianeta in decadenza con la nostra civiltà, che ogni giorno manda segnali di allarme sempre più forti e incessanti. Abbiamo perso il rispetto per la natura, per la morte e così lo stiamo perdendo per la vita stessa. La nostra compresa.

martedì 22 ottobre 2013

Nuove finte email da poste italiane... e tanto tanto chiacchierare!

Buongiorno,

oggi controllando per noia, più che per diletto, la casella spam di uno dei miei indirizzi di posta mi sono imbattuto in un paio di nuove mail di phishing. So che il blog da questo punto di vista non è più stato da me molto aggiornato, ma vuoi l'accortezza nell'inserire in giro l'indirizzo email, vuoi le migliorate capacità dei filtri antispam, non leggevo più nuove email di phishing da un pezzo. Le poche che mi sono capitate, tra l'altro, erano la solita minestra riscaldata (in cui mi dispiace dirlo ma molti ci si buttano a mani piene e infatti rimpolpano con lauti guadagni i cracker che si divertono a far soldi facili).

Finita la premessa, vi aggiorno un po' anche sulla mia situazione visto che da un po' non ci si legge.

Ho iniziato uno stage in reparto di elettronica di un supermercato locale a Giugno. Sì lo so, molti già storcono il naso, ma che dobbiamo farci? Ormai è il mondo del lavoro intero che ci tratta così; ma non saprei ben dire di chi sia di più la colpa, se della classe politica incapace di porvi rimedio, del mercato o di noi che non sappiamo farci valere come generazione. Sono sempre però più convinto che in realtà la colpa vada trovata un po' in tutti, io per primo come chiunque altro.

Non vivo più da solo come l'anno scorso (vedere QUESTO post sulla fattibilità del vivere da soli con affitto, rata macchina e uno stipendio medio) ma con la mia fidanzata. La situazione non si è sicuramente sistemata. Perso l'affitto (casa è dei suoi), il precedente lavoro è andato a rotoli e ora l'unica entrata è questo stage. Lascio a voi valutare... non sono qui a scrivere certo per lagnarmi, molti, ma molti italiani stanno anche peggio di me. Fa solo ridere come questo paese aiuti però chi se ne sta con le mani in mano e non riesca davvero a predisporre qualcosa per chi ha voglia di fare. E non dico "dare" un lavoro proprio perché qui non c'è nulla da dare. E' solo questione di mettere in condizione le persone di produrre. 

Tempo e forza lavoro, due cose finite e soprattutto che non si possono riavere indietro, da molti sarebbero volentieri fornite per poter produrre, e ovviamente, in ultima istanza, guadagnare. Ma lo stato no, non può farlo; preferisce sì dare, e regalare, a chi non ha intenzione né ora né mai produrre qualcosa. 

Cos'è uno stato che non produce? Nulla! Come pretendiamo la prosperità se non cediamo nulla in cambio? Cosa siamo noi? Così ricchi da poter vivere di commercio e materie prime? Ma fatemi il piacere!!!!

E ora provo sulla mia pelle gli effetti della liberalizzazione selvaggia... sì, aprire di domenica aumenta l'afflusso di gente, ma un paese diventa ricco aumentando il commercio? Aumentando cioè il fatturato di chi vive sullo scambio e la differenza di valore tra materia acquistata e venduta nella domanda interna?

Uno stato non si arricchirebbe forse di più se anziché forzare lo scambio aumentasse la produzione e quindi la generazione di ricchezza? Dato un certo volume di denaro non si può certo pensare di aumentare la ricchezza dilatando i tempi in cui quel volume stabile di denaro viene scambiato... 100 euro saranno sempre tali. Che io li spenda a tagli di 20 dal lunedì al venerdì o che ne spenda 10 al giorno fino al sabato e 40 la domenica.


Era necessario uno studio per arrivarci? La maggior parte della gente non ha soldi da spendere in banca e deve essere quindi invogliata dall'apertura domenicale... pazzia! Non di chi giustamente applica la legge, ma di chi l'ha potuta ideare!


Siamo ormai un sistema paese in cui tutto è diviso in tifoserie... e così anche la società da un punto di vista della visione economica d'insieme.
Metà degli italiani devono centellinare consumi di ogni genere, dal sapone alla benzina, chiedendo magari prestiti ai parenti per metterne giù quel tanto che gli basta per riuscire ad andare a svolgere un lavoro sottopagato. L'altra metà non ha la minima idea di che sia l'indigenza, (perché non l'ha mai provata o ha il cuore troppo duro e la memoria troppo corta per ricordarsela) l'aver bisogno senza poter soddisfare.

Tutto, politica, istituzioni, società e quant'altro hanno iniziato a vacillare proprio ora che l'asticella si sposta e la prima tifoseria sta superando la seconda. 

Dai tempi della scuola si diceva che le rivoluzioni si verificano solo quando le persone hanno la pancia vuota... la fame, ormai occasione straordinaria, quando viene obbliga ad azioni straordinarie.

Il giorono che accadrà, non vi sarà più Italia o Europa, padrone o sottoposto, ricco o povero, uomo o donna, giovane o anziano, civile o soldato... sarà guerra civile. Sarà nazionalismo e autoritarismo. Sarà per l'ennesima volta un nuovo ordine... e poi? Venghino signori, la giostra riparte!


Che Iddio abbia pietà di noi e dei nostri poveri spiriti, benedicendoci tutti.


Un abbraccio, non si molla mai, sempre in trincea
Luca


p.s. a proposito, ecco i testi della mail da cui guardarvi =):


"Gentile Cliente ,

Durante la nostra gestione conto regolarmente programmata e procedura di verifica abbiamo rilevato un errore nel tuo account. Questo potrebbe essere dovuto ai seguenti motivi:
1. Un recente cambiamento nelle vostre informazioni personali (es. cambio di indirizzo, indirizzo email)
2. L'incapacità di verificare accuratamente selezionata l'opzione di pagamento a causa di un errore interno all'interno dei nostri sistemi.

Fare clic sul Accedi qui pulsante sotto e confermare le informazioni dell'account,
in caso contrario l'accesso on-line diventerà ristretto:




Grazie ,
Poste Italiene



*******************************************************************************************
De Raad van Beheer op Kynologisch Gebied in Nederland staat niet in voor de juiste overbrenging van een verzonden e-mail, noch voor de tijdige ontvangst daarvan.
De informatie in het e-mail bericht is uitsluitend bestemd voor de geadresseerde. Verspreiding en/of publicatie en/of verstrekking aan derden zonder toestemming van verzender is niet toegestaan."



"Per via degli attacchi tipo phishing, il sito delle PostePay
deve rinforzare le misure di sicurezza per una protezione
migliore dei nostri clienti.

Per beneficiare delle nuove misure di sicurezza preghiamo
i nostri clienti di completare il modulo che si trova
su questo link:

Attivazione il suo conto

Se questa mail verrà ignorata l'accesso al vostro conto
sarà temporaneamente sospeso.

Grazie,
Roberto Baccio,
PostePay."

giovedì 27 giugno 2013

Ecco come lo stato ha guadagnato dall' "Operazione Sigarette Elettroniche"



Buongiorno amiche e amici,
premetto subito che quanto sto per scrivere può essere assolutamente ritenuto un frutto della mia sola fantasia; ma sull'argomento "introduzione delle sigarette elettroniche" qualche dubbio mi è venuto.
Di fatto la loro tecnologia ormai è vecchia di molti anni, anche perché il loro funzionamento è sinceramente molto semplice, componendosi di una batteria, un serbatoio e una serpentina che vaporizza il liquido permettendone l'inalazione (ok ho iper semplificato, ma è per intenderci sull'aggettivo "semplice"! ndr), e da diverso tempo i fumatori più tecnologici tramite internet (non con poche peripezie) hanno potuto acquistarne dagli U.S.A. e comunque soprattutto dall'estero.
Ultimamente però, uno o due anni e poco più la loro diffusione ha avuto risonanza maggiore e sono aumentati a dismisura i negozi che offrono praticamente esclusivamente questo tipo di prodotto (sigarette elettroniche di vari tipi, liquidi di ogni formato, gusto e contenuto nicotinico).
Si vedono così sempre più spesso in giro gli "svapatori" (coloro che fumano le sigarette elettroniche ridotte all'acronimo inglese "e-cig") che teoricamente migliorano la loro situazione fisica grazie ai mancati danni dati dalla combustione del tabacco (attenzione però, perché se si "svapa" liquido con nicotina, non si eliminano i danni dati comunque dalla tossina).
Questa situazione quindi sta portando il paese a due evidenti conseguenze:
1) in ospedale nel tempo dovremmo assistere a una progressiva diminuzione della presenza di malati che mostrano sintomi di malattie causate direttamente o indirettamente dal fumo di sigaretta;
2) lo Stato subirà una progressiva diminuzione di entrate per quel che riguarda le accise e le varie tasse che colpiscono i tabacchi, sempre però meno comprate per i motivi suddetti.
Ecco che quindi arriviamo alla parte interessante della nostra storia.
Infatti lo stato di cose nel tempo ha portato molti fumatori a passare alla sigaretta elettronica. Prima la salute meno colpita, due la possibilità di fumare in tanti luoghi vietati alla tradizionale bionda e infine, ma non ultimo, il forte risparmio nel tempo.
Ecco che quindi ora, però, dopo averne favorito la diffusione, lo stato inizia a girare la vite.
Prima il divieto di vendita ai minori di anni 16 per qualunque liquido anche senza nicotina e poi l'estensione di fatto della Legge Sirchia anche alle sigarette elettroniche e i loro svapatori.
Ma in questo stato di fatto ancora il portafoglio non si tocca. Strano. Ma non troppo, perché ecco che oggi si fa più certa la notizia che vuole una tassa sulle sigarette elettroniche (e sopratutto sui liquidi con nicotina) al pari delle bionde tradizionali per far fronte alla diminuzione di gettito.
Se ció diventasse realtà siamo alla fine della storia e lo stato è riuscito a guadagnarci il doppio come al solito.
Tassando i liquidi in maniera appropriata arriverà a compensare appieno le minori entrate e inoltre avrà una diminuzione della spesa sanitaria dovuta al minor numero di malati.
Non male per la collettività eh?!
Che ne pensate?
Buona serata,
Luca Zecca





P.s. il presente articolo non vuole incitare all'uso di alcuna sostanza nè tantomeno all'uso della sigaretta elettronica; esso enuncia solo pensieri teorici e non vuole nè favorirne l'uso nè consigliarlo, al suo interno non è riportato alcun consiglio di carattere medico/scientifico o sanitario.

Fummo creati per la Grandezza

E poi qualcuno si scandalizza se ci sono 21 gradi a giugno o se bisogna tenere acceso il riscaldamento sul fondovalle a fine maggio...


... Noi siamo stati eletti a custodi di tutta questa meraviglia ma ci ostiniamo a saccheggiarla peggio di briganti!