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mercoledì 13 luglio 2016

Eseguire riparazioni non estetiche con l'Attack

Buongiorno,

mi sono ritrovato con un supportino della carena della moto rotto che quindi la rendeva leggermente traballante, la cosa non era fastidiosa perché si appoggiava al bullone della sospensione rimanendo sostanzialmente ferma ma come al solito mi sono voluto ingegnare per risolvere il problema (su ste cosine si fa sempre fatica a trovare qualcuno che voglia spenderci del tempo, probabilmente per l'imbarazzo di non sapere quanto farsi pagare un lavoro così piccolo).

Ragionandoci su però mi sono ritrovato che la soluzione poteva essere:

- Imbullonare con una piastrina o altro il pezzo al telaio;
- Con un kit di vetroresina riattaccare il pezzettino imbullonato al telaio con la carena da cui si è staccato
- Inventarmi qualcosa.

Sull'inventarmi qualcosa è bastato pensare a cosa poteva aiutarmi ad attaccare in maniera solida i due pezzi per trovare la soluzione: Attack e Scottex!

Con del semplice cianoacrilato e della carta da cucina ho potuto sistemare (per ora in maniera solida, poi se mai il tempo dirà quanto) la carena procedendo come segue:

- dopo aver pulito e avvicinato le parti ho "sfogliato" la carta da cucina in maniera da avere un solo sottile velo;
- ho iniziato a bagnare la crepa di colla stando attento a proteggere con un foglio tutto quello che c'era sotto;
- dopo aver aspettato un po' di secondi che iniziava a cambiare colore perché già stava iniziando a solidificare ho messo altra colla e ho iniziato ad appiccicare un pezzetto di carta aiutandomi con la punta dell'erogatore;
- dopo un minuto e mezzo/due ho ripetuto l'operazione bagnando un'area ancora più grande così che il pezzo successivo di carta formasse una specie di "L" che potesse toccare la carena e il telaio così da sostenersi a vicenda;
- dopo aver bagnato per bene l'ultimo strato e averlo attaccato con abbondante colla ho lasciato stare tutto fino al mattino successivo.

La colla è ovviamente asciugata facendo quasi diventare un tutt'uno carena, talaio e carta e la riparazione sembra robusta ma "elastica".

Non nascondo che il risultato visivo è orrendo e per quello la premessa del post era che il procedimento va bene per riparazioni "non estetiche" come nel mio caso (a sella chiusa è tutto completamente nascosto).

Se vi è stato utile condividete pure sui social, buona giornata! (purtroppo non ho fatto un video per poter farvi vedere meglio i passaggi, magari lo rifaccio su altro e mi filmo così si intuisce meglio come fare!)

Luca Zecca

martedì 10 maggio 2016

Tentativo di phishing con finta email dalla Costa d'Avorio

Buongiorno,

vi riporto oggi la testimonianza del lettore Mauro C. (che ringrazio) così che i naviganti che si imbattono in questo post stiano attenti a quanto scritto dall’email sotto perché si potrebbe trattare di un classico tentativo di phishing.

Diffidate sempre da chi vi chiede dati in generale e soprattutto se lo fanno con motivazioni assurde o email che sembrano precompilate/in scarso italiano.

Buona giornata,
Luca Zecca

“Ciao,
ti segnalo questa mail che mi ha scritto per l'acquisto di un ipad che vendevo su subito con scambio a mano.
Il contatto, marie30anne@gmail.com , una certa marie lapointe che mi ha chiesto prima di contattarla direttamente sulla mail privata. E fin qui ok.
Poi però mi dice che è una francese che lavora in costa d'avorio , che vorrebbe fare un bonifico e, solo dopo l'accredito, avrebbe inviato un corriere a prenderlo.
Mi ha chiesto nome, cognome, telefono, indirizzo, iban e bic.
Mi sono insospettito poichè il telefono è in chiaro sull'annuncio, e le coordinate bancarie non gliele ho date. Le ho scritto che avrei fatto accertamenti tramite la polizia postale e poi le avrei scritto se fosse stato tutto ok.
é sparita.
Saluti,

Mauro”

sabato 30 aprile 2016

Il più grande agente della vita: noi

Laghi di Novate e di Como
Passiamo i nostri giorni credendo a volte che ciò che ci succede possa essere frutto del caos o di un disegno superiore, come se le nostre azioni non fossero frutto della nostra libertà di scegliere.
Questo concetto semplice permette a molte coscienze di sollevarsi dalle colpe quotidiane e dalle cattive azioni: "la vita è ingiusta e io come posso non esserlo?". Bene, io non credo sia così. Tolto il resto, fatto da osservatori o al massimo "influenzatori", sono fermamente convinto che nelle nostre vite siano solo due gli agenti: noi e la morte.
Sulla seconda c'è ben poco da dire visto che oltre a non conoscerla non la possiamo prevedere. La possiamo e la dobbiamo trattare come una nostra pari (una "sorella", come nel Cantico delle Creature di San Francesco), senza una connotazione negativa e senza inutili fatalismi. In sostanza obbliga le cose ad andare avanti senza se e senza ma, obbliga a muoversi anche quelle pedine che se no rimarrebbero ferme e mescola le carte di un mazzo che altrimenti rischierebbe di essere noiosamente prevedibile. E al primo posto ci siamo noi.
Inutile cercare cause allo scarso successo, alle continue incomprensioni o accampare scuse al fatto che niente migliora: prima dobbiamo guardarci allo specchio e lì troviamo la causa di tutto. Se non capiamo che noi siamo il motore del nostro cambiamento e gli artefici del nostro successo non possiamo recriminare alla vita di non darci le occasioni, a Dio di non "aiutarci" e alla sorte di non tirarci addosso felicità e successo.
Quando le cose sembrano andare solo male e la nostra vita sembra chiudersi verso un vicolo cieco, dobbiamo aprire gli occhi davanti al fatto che la forza del cambiamento è in noi e che noi siamo i più grandi agenti delle nostre vite.

Luca Zecca

venerdì 15 aprile 2016

Cosa c'è nascosto sotto le teste dell'Isola di Pasqua?

Buongiorno,

molti di voi conosceranno le famose e misteriose "teste" che riempiono (quasi letteralmente, sono tantissime!) l'Isola di Pasqua.

I "Moai" (il nome delle statue-teste) da sempre affascinano storici e curiosi perché non è mai stato chiarito del tutto il motivo della loro costruzione (religioso? rituale?) e i soggetti che raffigurano (divinità? personaggi "pubblici"?) .

Adesso però grazie a recenti scavi si è anche scoperto che sottoterra è sepolto un corpo per ogni testa! E' incredibile dalle immagini dei ritrovamenti vedere come la testa non fosse la statua ma solo la parte di un'opera ancora più grande e sepolta.

Il mistero cresce ma senza più nessuno che tramanda la tradizione orale rischia di rimanere assolutamente irrisolto fino alla fine dei tempi.... che venga finalmente trovato uno scritto durante qualche scavo?

Sembra essere l'unica speranza per dare delle risposte a tante domande. Dovrà essere traducibile però se ritrovato, altrimenti, saranno altri misteri sui misteri!

Buona giornata,
Luca Zecca

martedì 8 marzo 2016

Auguri a tutte le donne!


La foto della mimosa è stata scattata da "daameriva" e la potete trovare cliccando QUI, come da licenza io l'ho solo liberamente modificata e  adattata per farne due immagini usabili. Il fotografo non condivide necessariamente i contenuti del Blog