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martedì 22 ottobre 2013

Nuove finte email da poste italiane... e tanto tanto chiacchierare!

Oggi controllando per noia, più che per diletto, la casella spam di uno dei miei indirizzi di posta mi sono imbattuto in un paio di nuove mail di phishing. So che il blog da questo punto di vista non è più stato da me molto aggiornato, ma vuoi l'accortezza nell'inserire in giro l'indirizzo email, vuoi le migliorate capacità dei filtri antispam, non leggevo più nuove email di phishing da un pezzo. Le poche che mi sono capitate, tra l'altro, erano la solita minestra riscaldata (in cui mi dispiace dirlo ma molti ci si buttano a mani piene e infatti rimpolpano con lauti guadagni i cracker che si divertono a far soldi facili).

Finita la premessa, vi aggiorno un po' anche sulla mia situazione visto che da un po' non ci si legge.

Ho iniziato uno stage in reparto di elettronica di un supermercato locale a Giugno. Sì lo so, molti già storcono il naso, ma che dobbiamo farci? Ormai è il mondo del lavoro intero che ci tratta così; ma non saprei ben dire di chi sia di più la colpa, se della classe politica incapace di porvi rimedio, del mercato o di noi che non sappiamo farci valere come generazione. Sono sempre però più convinto che in realtà la colpa vada trovata un po' in tutti, io per primo come chiunque altro.

Non vivo più da solo come l'anno scorso (vedere QUESTO post sulla fattibilità del vivere da soli con affitto, rata macchina e uno stipendio medio) ma con la mia fidanzata. La situazione non si è sicuramente sistemata. Perso l'affitto (casa è dei suoi), il precedente lavoro è andato a rotoli e ora l'unica entrata è questo stage. Lascio a voi valutare... non sono qui a scrivere certo per lagnarmi, molti, ma molti italiani stanno anche peggio di me. Fa solo ridere come questo paese aiuti però chi se ne sta con le mani in mano e non riesca davvero a predisporre qualcosa per chi ha voglia di fare. E non dico "dare" un lavoro proprio perché qui non c'è nulla da dare. E' solo questione di mettere in condizione le persone di produrre. 

Tempo e forza lavoro, due cose finite e soprattutto che non si possono riavere indietro, da molti sarebbero volentieri fornite per poter produrre, e ovviamente, in ultima istanza, guadagnare. Ma lo stato no, non può farlo; preferisce sì dare, e regalare, a chi non ha intenzione né ora né mai produrre qualcosa. 

Cos'è uno stato che non produce? Nulla! Come pretendiamo la prosperità se non cediamo nulla in cambio? Cosa siamo noi? Così ricchi da poter vivere di commercio e materie prime? Ma fatemi il piacere!!!!

E ora provo sulla mia pelle gli effetti della liberalizzazione selvaggia... sì, aprire di domenica aumenta l'afflusso di gente, ma un paese diventa ricco aumentando il commercio? Aumentando cioè il fatturato di chi vive sullo scambio e la differenza di valore tra materia acquistata e venduta nella domanda interna?

Uno stato non si arricchirebbe forse di più se anziché forzare lo scambio aumentasse la produzione e quindi la generazione di ricchezza? Dato un certo volume di denaro non si può certo pensare di aumentare la ricchezza dilatando i tempi in cui quel volume stabile di denaro viene scambiato... 100 euro saranno sempre tali. Che io li spenda a tagli di 20 dal lunedì al venerdì o che ne spenda 10 al giorno fino al sabato e 40 la domenica.


Era necessario uno studio per arrivarci? La maggior parte della gente non ha soldi da spendere in banca e deve essere quindi invogliata dall'apertura domenicale... pazzia! Non di chi giustamente applica la legge, ma di chi l'ha potuta ideare!


Siamo ormai un sistema paese in cui tutto è diviso in tifoserie... e così anche la società da un punto di vista della visione economica d'insieme.
Metà degli italiani devono centellinare consumi di ogni genere, dal sapone alla benzina, chiedendo magari prestiti ai parenti per metterne giù quel tanto che gli basta per riuscire ad andare a svolgere un lavoro sottopagato. L'altra metà non ha la minima idea di che sia l'indigenza, (perché non l'ha mai provata o ha il cuore troppo duro e la memoria troppo corta per ricordarsela) l'aver bisogno senza poter soddisfare.

Tutto, politica, istituzioni, società e quant'altro hanno iniziato a vacillare proprio ora che l'asticella si sposta e la prima tifoseria sta superando la seconda. 

Dai tempi della scuola si diceva che le rivoluzioni si verificano solo quando le persone hanno la pancia vuota... la fame, ormai occasione straordinaria, quando viene obbliga ad azioni straordinarie.

Il giorono che accadrà, non vi sarà più Italia o Europa, padrone o sottoposto, ricco o povero, uomo o donna, giovane o anziano, civile o soldato... sarà guerra civile. Sarà nazionalismo e autoritarismo. Sarà per l'ennesima volta un nuovo ordine... e poi? Venghino signori, la giostra riparte!


Che Iddio abbia pietà di noi e dei nostri poveri spiriti, benedicendoci tutti.


@Tosevita


p.s. a proposito, ecco i testi della mail da cui guardarvi =):


"Gentile Cliente ,

Durante la nostra gestione conto regolarmente programmata e procedura di verifica abbiamo rilevato un errore nel tuo account. Questo potrebbe essere dovuto ai seguenti motivi:
1. Un recente cambiamento nelle vostre informazioni personali (es. cambio di indirizzo, indirizzo email)
2. L'incapacità di verificare accuratamente selezionata l'opzione di pagamento a causa di un errore interno all'interno dei nostri sistemi.

Fare clic sul Accedi qui pulsante sotto e confermare le informazioni dell'account,
in caso contrario l'accesso on-line diventerà ristretto:




Grazie ,
Poste Italiene



*******************************************************************************************
De Raad van Beheer op Kynologisch Gebied in Nederland staat niet in voor de juiste overbrenging van een verzonden e-mail, noch voor de tijdige ontvangst daarvan.
De informatie in het e-mail bericht is uitsluitend bestemd voor de geadresseerde. Verspreiding en/of publicatie en/of verstrekking aan derden zonder toestemming van verzender is niet toegestaan."



"Per via degli attacchi tipo phishing, il sito delle PostePay
deve rinforzare le misure di sicurezza per una protezione
migliore dei nostri clienti.

Per beneficiare delle nuove misure di sicurezza preghiamo
i nostri clienti di completare il modulo che si trova
su questo link:

Attivazione il suo conto

Se questa mail verrà ignorata l'accesso al vostro conto
sarà temporaneamente sospeso.

Grazie,
Roberto Baccio,
PostePay."

giovedì 27 giugno 2013

Ecco come lo stato ha guadagnato dall' "Operazione Sigarette Elettroniche"



Buongiorno amiche e amici,

premetto subito che quanto sto per scrivere può essere assolutamente ritenuto un frutto della mia sola fantasia; ma sull'argomento "introduzione delle sigarette elettroniche" qualche dubbio mi è venuto.

Di fatto la loro tecnologia ormai è vecchia di molti anni, anche perché il loro funzionamento è sinceramente molto semplice, componendosi di una batteria, un serbatoio e una serpentina che vaporizza il liquido permettendone l'inalazione (ok ho iper semplificato, ma è per intenderci sull'aggettivo "semplice"! ndr), e da diverso tempo i fumatori più tecnologici tramite internet (non con poche peripezie) hanno potuto acquistarne dagli U.S.A. e comunque soprattutto dall'estero.
Ultimamente però, uno o due anni e poco più la loro diffusione ha avuto risonanza maggiore e sono aumentati a dismisura i negozi che offrono praticamente esclusivamente questo tipo di prodotto (sigarette elettroniche di vari tipi, liquidi di ogni formato, gusto e contenuto nicotinico).
Si vedono così sempre più spesso in giro gli "svapatori" (coloro che fumano le sigarette elettroniche ridotte all'acronimo inglese "e-cig") che teoricamente migliorano la loro situazione fisica grazie ai mancati danni dati dalla combustione del tabacco (attenzione però, perché se si "svapa" liquido con nicotina, non si eliminano i danni dati comunque dalla tossina).
Questa situazione quindi sta portando il paese a due evidenti conseguenze:
1) in ospedale nel tempo dovremmo assistere a una progressiva diminuzione della presenza di malati che mostrano sintomi di malattie causate direttamente o indirettamente dal fumo di sigaretta;
2) lo Stato subirà una progressiva diminuzione di entrate per quel che riguarda le accise e le varie tasse che colpiscono i tabacchi, sempre però meno comprate per i motivi suddetti.
Ecco che quindi arriviamo alla parte interessante della nostra storia.
Infatti lo stato di cose nel tempo ha portato molti fumatori a passare alla sigaretta elettronica. Prima la salute meno colpita, due la possibilità di fumare in tanti luoghi vietati alla tradizionale bionda e infine, ma non ultimo, il forte risparmio nel tempo.
Ecco che quindi ora, però, dopo averne favorito la diffusione, lo stato inizia a girare la vite.
Prima il divieto di vendita ai minori di anni 16 per qualunque liquido anche senza nicotina e poi l'estensione di fatto della Legge Sirchia anche alle sigarette elettroniche e i loro svapatori.
Ma in questo stato di fatto ancora il portafoglio non si tocca. Strano. Ma non troppo, perché ecco che oggi si fa più certa la notizia che vuole una tassa sulle sigarette elettroniche (e sopratutto sui liquidi con nicotina) al pari delle bionde tradizionali per far fronte alla diminuzione di gettito.
Se ció diventasse realtà siamo alla fine della storia e lo stato è riuscito a guadagnarci il doppio come al solito.
Tassando i liquidi in maniera appropriata arriverà a compensare appieno le minori entrate e inoltre avrà una diminuzione della spesa sanitaria dovuta al minor numero di malati.
Non male per la collettività eh?!
Che ne pensate?
Buona serata,
Luca Zecca





P.s. il presente articolo non vuole incitare all'uso di alcuna sostanza nè tantomeno all'uso della sigaretta elettronica; esso enuncia solo pensieri teorici e non vuole nè favorirne l'uso nè consigliarlo, al suo interno non è riportato alcun consiglio di carattere medico/scientifico o sanitario.

Fummo creati per la Grandezza

E poi qualcuno si scandalizza se ci sono 21 gradi a giugno o se bisogna tenere acceso il riscaldamento sul fondovalle a fine maggio...


... Noi siamo stati eletti a custodi di tutta questa meraviglia ma ci ostiniamo a saccheggiarla peggio di briganti!



martedì 19 febbraio 2013

Ubuntu OS per tablet e telefoni.... ecco tutte le novità

Buonasera,
ORE 17.00 : è appena finito il conto alla rovescia sulla pagina ufficiale di UBUNTU (http://www.ubuntu.com/) che presagiva l'imminente presentazione al pubblico del nuovo sistema operativo open source... e dopo che questa pagina ha sostituito il conto alla rovescia: 



ora ci ritroviamo ad ammirare questa:




che qualcosa stia andando storto?!?



ORE 17.05 : ecco che ora possiamo ammirare una prima immagine di ubuntu os per tablet




 cliccando sull'immagine andiamo in una pagina a puro scorrimento verticale (in stile apple per intenderci) con tutte le descrizioni e le foto del nuovo sistema operativo che noi amanti dell'open source stavamo aspettando.








 
Ma non vi voglio tenere qui oltre, e vi rimando direttamente alla pagina, raggiungibile cliccando QUI.


Buona serata!


Luca Zecca  


mercoledì 6 febbraio 2013

La Fondamentale importanza della domanda di sicurezza nei siti web : La sicurezza delle nostre Password

Foto di Comrade Foot (Jens Rost) L'autore non condivide necessariamente i contenuti del blog.
Foto di Comrade Foot (Jens Rost)
L'autore non condivide necessariamente i contenuti del blog.
Buongiorno,

la cosa più sottovalutata è la fatidica domanda di sicurezza quando si imposta una password.

Sembrerà una stupidaggine, ma se un utente preme su "recupera password" e poi su "non posso accedere al mio indirizzo email" su facebook, ad esempio, automaticamente il sito internet inizia una procedura di "recupero" in cui permette di inserire allo sconosciuto un nuovo indirizzo email al posto del vostro, e per confermarlo, gli chiede di rispondere alla domanda di sicurezza.

E qui casca l'asino... le domande sono sì molto generiche, ma qualche volta si risponde in maniera molto banale. Del tipo "Qual'è il paese di nascita di vostra madre?" e si risponde con il paese di residenza, che sì è anche il paese di nascita della mamma, ma ovviamente permette in un niente di rispondere correttamente e procedere al recupero della password.

Ho scritto questo perché proprio oggi ho fatto una prova, senza completare la procedura di recupero della passoword, e mi sono accorto che qualcuno risponde davvero in maniera così banale.

Ho scritto questo quindi per CONSIGLIARE A TUTTI DI RISPONDERE ALLA DOMANDA DI SICUREZZA CON QUALCOSA DI FUORVIANTE; se ad esempio scegliete come domanda di sicurezza "Qual'era il cognome da nubile di tua madre?", voi rispondete con un'altra password o qualcosa che non centri nulla come ad esempio "Londraèbella" o stupidaggini semplici da ricordare, ma sicuramente più difficili da indovinare che un "Qual'era la tua squadra del cuore da piccolo?" "inter", con la bacheca magari piena di foto dell'inter.


Spero di essere stato anche questa volta utile, un saluto.

Luca Zecca

Il Cavaliere promette un Naso nuovo a Lord Voldemort

Il Cavaliere promette un Naso nuovo a Lord Voldemort

martedì 29 gennaio 2013

Nuova idea per dropbox! New idea for dropbox

Buongiorno,
vi pubblico l'email in inglese maccheronico che ho inviato al team di dropbox! Spero l'idea vi piaccia, l'ho scritta anche in italiano.
Un saluto,
Luca Zecca



" Hi!
I'm sorry for the english but I'm italian and here the government don't teach us very well.
I have thinked a new function for dropbox and files exchange. An option that a users can send to people a link and the people not registred whit the link can open a web page for upload documents in a dropbox's folder. In this way when a users need a files not ask it with the request mail but send to people a link through which upload the files!
I know that the explication is not easy to read because my english is painful, but I Hope that something you have understand.
If You have Italan collaborators, under I write the explication in Italian.
Thanks if you consider my idea.
Good bye,
Luca Zecca


Buongiorno,
mi chiamo Luca e vivo in Lombardia, nella Provincia di Sondrio. La mia idea è molto semplice.
Dato che già è possibile per gli utenti dropbox inviare un link a chiunque attraverso il quale è possibile scaricare dei file "pubblici", la mia idea sarebbe di integrare una funzione attraverso cui è possibile inviare un link a una cartella (magari pubblica) di dropbox, e attraverso questo link chi ci clicca sopra può caricare direttamente un file all'interno della cartella stessa. Magari lasciando all'utente dropbox la facoltà di decidere quanti file e di che dimensioni il sito internet può accettare.
Credo sia una funzione eccellente che può davvero portare il vostro prodotto a fare la differenza.
Mi auguro di avere un riscontro, e colgo l'occasione per porgere i miei più cordiali saluti.
IN FEDE
Luca Zecca "