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martedì 8 maggio 2012

La tecnologia ha portato a un progresso culturale ma anche a una dissoluzione del valore della comunicazione

Gli Ent come rappresentati nel film "Il Signore degli Anelli"
Buonasera,

la tecnologia (telefonate cellulari e sms) e internet in particolare (email, forum, social network) hanno segnato profondamente le nostre vite portando a una più libera circolazione delle idee e facendo crescere esponenzialmente il progresso culturale.

Ogni cosa ha un costo... e a quale abbiamo permesso questo?!

Il più importante tra tutti e lo snaturamento del valore del "contatto comunicativo" (la scrittura e la lettura di una lettera, uno scambio di parole) tra le persone.

Pensiamo una volta... se un amico se ne andava da un paesino italiano per emigrare magari in America molto facilmente non lo si sarebbe più rivisto per decine di anni. Ricevere una sua lettera magari in occasione del Natale e della Pasqua era motivo di gioia. Ogni singola parola aveva un PESO e un VALORE. L'attesa sicuramente in ciò giocava un ruolo inimmaginabile. Il rivederlo poi, evento che magari si attendeva da 30/40 anni, significava una gioia sconfinatamente grande! 

Oggi invece?! 

Oggi il contatto è continuo e costante, quasi scontato... sentivamo prima continuamente i nostri amici via sms e ora li sentiamo ancora più continuamente tramite i social network. Siamo aggiornati oltre ogni decenza su la vita di certe persone... e ciò ha sicuramente portato a far diminuire esponenzialmente il valore delle parole e del contatto.

Se una persona scrive qualcosa, facilmente, avevamo appena letto un'ora prima un'altra cosa... e poi un'altra e ancora un'altra!

 Siamo quasi portati ad attacchi di nervosismo verso gli scritti di talune persone per la frequenza con cui ce le troviamo sotto al naso. Cosa che probabilmente non accadrebbe se quella persona la sentissimo una volta ogni tanto, magari di persona o per lettera.


Con questo non voglio dire che dobbiamo tornare in dietro di 1000 anni e ricominciare a usare gli ambasciatori (che poi, soprattutto se usati per messaggi orali, non si sa cosa potrebbero trasmettere in realtà al distante interlocutore...), sicuramente però un uso più ponderato della parola è secondo me è importante.

Con questo voglio così impegnarmi anch'io a ridurre la mia presenza sui social network commentando solo se non posso farne a meno e aggiornando il mio stato usando solo poche, ponderate e precise parole.

Vi ricordate gli "ENT" (guardare QUI) de "Il Signore degli Anelli" di John Ronald Reuel Tolkien (guardare QUI) che parlavano molto piano e ponderando bene le parole prima di pronunciarle?!

Ecco, io intendo qualcosa di simile... e credo che farebbe molto bene a tutti in un momento in cui ognuno ha la possibilità nei blog/forum/social network di scrivere, scrivere e scrivere continuamente e purtroppo alla fine anche a vanvera (e anch'io primo fra tutti recito il MEA CULPA).

Giusto oggi ho scritto a un caro amico che non usa i social network e sinceramente è sempre un piacere una volta ogni tanto scrivergli una lettera di pugno; un modo romantico di comunicare che pian piano sta scomparendo in luogo di una più sterile e veloce comunicazione elettronica che si è ormai erta a unico mezzo di comunicazione globale.


Un saluto a tutti, 

Luca Zecca
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