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martedì 4 gennaio 2011

E con il calendario di Sara Scazzi ci siamo avvicinati un poco di più al fondo...

Buonasera,
è di oggi la notizia che il fratello di Sara, e qui non ne riporto il nome perché deve capire che se vuole soldi deve andare a lavorare, non lucrare sul ricordo di sua sorella e sulla notorietà che la triste storia le ha e gli ha dato, ha fatto un calendario. Vada a fare il muratore, l'imbianchino, l'idraulico o il carpentiere, ma la smetta di mostrarci il suo ingordo viso con lo sguardo perso nel mondo dei tronisti in tv... ne facciamo a meno. Ne faccio a meno. E credo che anche quest'Italia tormentata da mille problemi ne faccia a meno.

Perché il calendario non l'ha fatto con le sue foto (qualcuno griderà "pericolo scampato"... ma ciò che ha fatto non è stato di più buon gusto), ma bensì con quelle della povera Sara che come chi è senza colpa si è legato alla notorietà televisiva non trova pace nella tomba.

Questo grazie a studio aperto, ai plastici di porta a porta e ai giornalisti tutti... un risalto insensato. Il giornalista dovrebbe limitarsi a riportare la notizia, non a crearla.

Non deve simulare un incidente per raccontarlo. L'incidente non c'è, si scriverà di come i bambini sono arrivati a scuola felici senza incidenti, di come il governo lavora bene o di come il tempo faccia freddo in inverno (senza mostrarlo come una cosa insolita e catastrofica, oltreché, imprevista).

Basta, basta e basta... quest'Italia fatta di gente che la mattina si alza presto per andare a lavorare e la sera non vede l'ora di tornare a casa a riabbracciare i suoi cari è stufa di questi pettegolezzi, di queste storielle... lasciate in pace i morti. Lasciate ancor più in pace i vivi.

Buona serata, sempre al vostro fianco per raccontare la vera verità, dal punto di vista dei più, e non dal punto di vista dei "pochi eletti" (da chi?); infermabile,
Luca Zecca

p.s. apposta non ho messo né una foto del Calendario di Sara Scazzi, né del fratello di Sara (che continuo a non nominare perché non merità menzione), né del tronista che l'ha co-presentato perché lui né merita ancora di meno di attenzione. Meglio forse, l'immagine che ho scelto, che rende di più l'idea. 

Sempre liberi. A presto.
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