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giovedì 21 gennaio 2016

Come aggirare il problema dei dati "Not provided" dai motori di ricerca

Buongiorno,
chi usa sul proprio sito un analizzatore delle visite si sarà accorto che da diverso tempo a questa parte per la maggior parte delle provenienze di motori di ricerca non si riesce più a vedere cosa aveva digitato l’utente per trovare il proprio sito.

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Io ad esempio utilizzo histats.com con cui mi trovo molto bene ma che per gli utenti provenienti da bing.com, google.com e yahoo.com non mi estrapola più le chiavi di ricerca in un buon 90% dei casi (di fianco al motore si trova “(Not  Provided)”). Inizialmente pensai a un problema del sito di analisi e quindi all’opportunità di cambiarlo ma dopo diverse ricerche e letture ho capito che il problema è totalmente dei motori di ricerca.

Rispetto a prima gli utenti che li usano connessi al proprio account (gmail per google, yahoo per l’omonimo motore e microsoft per bing) non utilizzano la versione http ma senza volerlo quella https rendendo così impossibile da controllare la connessione. La cosa tra l’altro è completamente determinata dal motore stesso quindi l’utente connesso navigherà sempre così per buona pace di chi dovrebbe cercare di aggiustare i propri argomenti seguendo gusti e tendenze dei propri navigatori.

Niente da fare? No non proprio. Serve solo più finezza nel capire e analizzare i dati a disposizione rimasti dai motori di ricerca o meglio ancora guardare a parti del proprio sito-analizzatore fino a poco fa inesplorate.
La più comoda su tutte e che vi consiglio di imparare da adesso a controllare sempre  è quella che vi sintetizza quali sono le “pagine di accesso” al sito: quelle pagine quindi che risultano essere le prime navigate da parte dei nuovi visitatori. Con un poco di astuzia e occhio di fatto saprete come prima quali sono state le cose cercate che hanno portato i vostri visitatori a trovarvi.

Altra soluzione non c’è perché la colpa non è né vostra né tanto meno dell’analizzatore che avete implementato nella vostra pagina web.

Buon lavoro e buona giornata,
@Tosevita
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