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lunedì 17 agosto 2015

Attenzione a WhatsApp! Non usatelo per inviare foto e video

Moltissimi oggi ce l’hanno e anche la maggior parte di chi sta leggendo sicuramente lo usa. Era nato per far risparmiare un sacco di soldi a chi scriveva molti “messaggini” che venivano fatti pagare oro dalle compagnie telefoniche e oggi viene usato da tutti: giovani e anziani. Stiamo parlando di WhatsApp (ma a grandi linee gli stessi ragionamenti valgono per la chat di Facebook, etc)!
Chi non lo conosce? E’ una comodissima applicazione per smartphone (e in parte tablet) che permette di mandare gratuitamente e illimitatamente messaggi tramite internet ai propri contatti telefonici che hanno installato la stessa app. Oltre a far risparmiare sugli sms da subito è stata utilissima per risparmiare sui costosissimi MMS, in fatti si possono inviare gratuitamente foto, video e file audio.

Sembra assurdo ma come facilmente intuibile
la foto grande è stata caricata con OneDrive
mentre la piccola inviata con WhatsApp
Ma proprio su quest’ultima caratteristica nascono i problemi più grossi dell’applicazione che la maggior parte delle persone che usa lo smartphone ma non il computer non ha notato: WhatsApp riduce la qualità di ogni file multimediale che si invia. Non di poco: una foto viene ridotta anche di 10 volte! E nel caso di foto dai 12 Mpx in su diventa drammatica la perdita di qualità della foto.
Ok, su uno schermo da 5 pollici non si nota molto (ricordiamoci che la media dei telefoni ha schermi Hd, cioè equivalenti a solo 0,9 MegaPixel!) perché la risoluzione dello schermo è bassa e una foto con pochi Megapixel sembra comunque nitida. Provate però poi dopo a stamparla! I risultati saranno imbarazzanti, con pena del fotografo che non saprà come spiegarvi che la bellissima foto che si vede sul vostro schermo può essere stampata bene grande giusto come un francobollo (intendendo il formato odierno che mi piace chiamare lenzuolo visto quanto sono grandi).


Come sopra abbiamo lampante l'esempio di come
WhatsApp riduca in maniera catastrofica
la risoluzione di una foto!

Una soluzione c’è: non usate WhatsApp per mandare foto che volete vengano conservate dal destinatario! La bella foto dei bimbi al mare, il primo passo, la festa di compleanno speciale o il matrimonio non possono vedere il proprio ricordo legato a una foto inviata con WhatsApp a una risoluzione scadente. Con l’assurdità che quella fotografia è diventata scadente dopo essere stata scattata in maniera ottima magari da un cellulare da 700€!
WhatsApp è ottimo per “anticipare” la foto: mandare alla nonna la foto dei nipotini facendogli vedere come si divertono. Idem i video e i file audio. Stop.
Per tutto il resto avete due soluzioni:
-          La prima alla portata di chiunque che ha uno smartphone/tablet è inviare la foto per email: il telefono non ne intacca la qualità e la manda esattamente come è stata scattata. Provate per credere!
-          La seconda è di caricarla in una “nuvola” (i servizi cloud tipo iCloud, Onedrive o DropBox) che cosí come l'email non riduce la qualità dei file multimediali facendo solo attenzione a non usare il caricamento automatico delle foto in qualità normale o bassa ma usando “alta”.
Il motivo per cui WhatsApp lo fa non è di fare uno scherzo all’utente, ma è di ottimizzare i flussi di messaggi che passano dai loro server e che devono smistare a una miliardata di utenti. Non hanno alternative! Con un flusso di messaggi così pauroso usare 1/10 di spazio per una foto diventano milioni di investimenti in infrastrutture risparmiati. Non vogliategli male, come ogni cosa bisogna capire per cosa nasce e usarla solo per quello senza forzature; come abbiamo visto, le alternative per quello che si deve fare esistono.

@Tosevita


lunedì 3 agosto 2015

L'illimitatezza della felicità finita

Stavo giusto leggendo della visita del Re del Marocco in Grecia in cui ha speso per una settimana di ferie 5 milioni di euro con una pletora di collaboratori e guardie del corpo degne di un Re. Ha soggiornato in un Albergo e la spiaggia (di fronte) gli è stata riservata per tutta la durata della visita.
Come sempre in questi casi ovviamente i commenti sotto gli articoli e i post si sono sprecati e le persone si sono divise nelle solite fazioni: chi invidiava il Re; chi lo invidiava e lo odiava automaticamente trovando quindi degli improbabili modi migliori di usare quei soldi (gli stessi che scrivono allo stesso posto avrebbero usato così i loro soldi come propongono?); chi si stracciava le vesti pensando a che pensione si sarebbe riservato con quei 5 milioni; chi lo lodava per aver aiutato l'economia greca; chi lo invidiava in confronto alle proprie ferie.

Giusto per rifarsi gli occhi un antipasto composto dal Buffet
Ecco, proprio sui soggetti che ne invidiavano le ferie in sé per sé voglio soffermarmi oggi.
Un po' perché so di cosa parlo visto che per mia fortuna settimana prossima ci andò un po' perché mi apre questo tema a un vasto mondo di cui parlare.
Come si fa infatti ad avere invidia delle ferie di quell'uomo? Io non me ne capacito! Da domenica sarò in ferie una settimana in un classico 4 stelle di Cesenatico con 3 pasti al giorno, bevande e un ombrellone con lettino compresi. Ci andrò con la mia ragazza e fortunatamente non a piedi avendo una macchina e (per ora) ancora i soldi per farci della benzina.
Analizzando nella sostanze le sue ferie e le mie non mi è chiaro capire come potrebbe lui aver goduto di qualcosa più di me. Ok, nella sostanza magari alcune cose erano più rifinite, di lusso o fruibili, ma la felicità è data dai dettagli o dall'esperienza di insieme che la vita ci da? Io credo nell'ultima cosa e nella gioia infinita nella più finita delle cose, anche perché nel mondo tutto ciò che è materiale è per sua natura finito.

Un classico primo: porzione giusta e di qualità!
Lui è stato in ferie una settimana: dato non contestabile e assoluto, cioè come me. Anzi, se avesse fatto da sabato a sabato, un giorno in meno di me.
Avrà soggiornato in un albergo quindi con camera riassettata da qualcuno quotidianamente: bene, come me. Ok poi va bene avrà avuto una stanza di 1.000.000 di metri quadrati con anche l'aeroporto, ma alla fine, per quel che una persona deve fare, cosa cambia da una 30 mq?
Avrà avuto 3 pasti al giorno? Colazione, pranzo e cena. Cosa può aver mangiato? Io ho un buffè, tre qualità variabili + 3 fisse per ogni portata che cambiano tutti i giorni e bevande a scelta di vari tipi.
Dalle notizie la spiaggia era riservata. E cosa vuol dire? D'accordo la sicurezza, ma da un punto di vista del divertimento sicuramente non è definibile quanto una spiaggia con altre persone sia un'occasione enorme di divertimento e rapporti sociali. Alla fine anch'io ho l'ombrellone e la sdraio riservata. Ancora una volta mi chiedo nella sostanza la differenza con me.
 

E per finire delle ciliegie.
Dolci no o come si fa a galleggiare poi?! (:
Bene dopo avervi annoiato vi chiedo di pensare alle vostre ferie. Io soggiornerò per tutto questo con soli 560 euro nella prima settimana d'agosto al bel Hotel de la Ville di VillaMarina (Cesenatico) (non è una marchetta, lo nomino perché merita se siete a Villamarina come merita ad esempio l'Hotel Gaia se siete a Cesenatico - anche se con costi diversi-) e non mi sembra per otto giorni di pagare molto di più o di meno di quello che spenderà in media la maggior parte degli italiani.  Non capisco bene in relazione alle ferie del Re del Marocco cosa possa differire nella sostanza dalle mie e quindi sono contento come sempre della mia vita. Mio nonno d'altronde diceva sempre che se si andasse in piazza ognuno con la sua croce, tutti tornerebbero con la loro.

Seppur viviamo in un mondo finito ci sa regalare felicità infinita, basta saperla cogliere con spirito positivo. Non sempre è facile, non sempre tutto va bene, le disgrazie capitano a tutti e sono sempre dietro l'angolo. Un po' come la morte: ma possiamo vivere pensando di dover morire un momento per l'altro? No, e allora non facciamoci mettere all'angolo. E lasciamo al lusso il lusso trovandone di più grande nella nostra quotidianità.
Buone ferie e buone cose a tutti in questa bella e calda Estate 2015, un abbraccio.
@Tosevita