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giovedì 17 dicembre 2015

Tim regala 1 Gb per Natale a tutti i clienti!

Vi scrivo oggi perché mi sono accorto entrando nell'App del 119 dal mio numero di telefono che potevo attivarmi 1Gb per un mese regalato dalla Tim per Natale. Idem con gli altri numeri di telefono Tim che ho in casa sempre dall'App/sito tim.it

Consiglio a tutti di visitare il sito o navigare sull'App per attivare il Gb direttamente dalla sezione "Offerte per Te"! 

Non ho provato ma forse si può fare anche chiamando il solito 119/40916.

Buona giornata e buone feste!

@Tosevita

lunedì 14 dicembre 2015

Samsung Gear Fit

Dopo un po’ di mesi di utilizzo posso raccontare della mia esperienza con Samsung Gear Fit senza girare troppo intorno ai fronzoli pubblicitari (non mi interessa in questo caso farne una recensione visto che già se ne trovano e dove non dicono niente delle vere mancanze di questo dispositivo) ma arrivando subito al sodo.

Parliamo di una via di mezzo tra una SmartBand (braccialetto con per lo più funzioni di monitoraggio della vita sportiva e non) e uno SmartWatch (dispositivo più completo in grado anche di ricevere e fare chiamate).

Il Fit è un ottimo compagno di vita che va ricaricato alla peggio ogni due/tre giorni ma che con pochi collegamenti Bluetooth arriva facilmente anche a 5/7. Permette di tenere monitorati i passi fatti durante il giorno, di monitorare le ore di sonno se messo in modalità notte e di vedere comodamente l’ora con una semplice rotazione del polso. Quando è collegato al telefono permette anche di monitorare attività fisiche come bici/escursioni e di ricevere comode notifiche direttamente sul suo schermo; a chiamate in arrivo e sms potremo anche rispondere con messaggi preimpostati dall’app Gear Fit Manager (Galaxy App).

Lo si può indossare in qualunque situazione perché è impermeabile (già usato sotto la doccia senza problemi per parecchie volte ormai) e non soffre molto di cadute/botte anche se la cornice cromata tende a sgretolarsi nel tempo (tutto nero quando se ne sarà andata mi sa che sarà anche più bello).

Arriviamo però anche alle note dolenti determinate tutte dalla limitatezza del software e che Samsung potrebbe sistemare con un macro-aggiornamento in qualunque momento:

  • Non si possono fare chiamate direttamente dal Gear Fit ma solo mettere giù/mettere giù con messaggio a quelle in arrivo; non mi interessa parlare portando vicino alla bocca un orologio ma per lo meno “lanciare” la chiamata per poi usare auricolare Bluetooth o vivavoce mi sembra il minimo!
  • Non monitora in automatico il sonno: se lo indossate senza metterlo in modalità notte il mattino non analizzate un bel niente.
  • Se ricevete più di una notifica, al di fuori degli sms, tutto si impasta e non potete far scorrere separatamente magari i messaggi ricevuti in più chat WhatsApp.
  • Non si può rispondere con una semplice emoticon come con Gear s2 o iWatch.
  • NON HA UNA SVEGLIA AUTONOMA DAL TELEFONO: questa la lascio per ultima perché è quella che mi fa arrabbiare di più. Allora capisco che non abbia una sveglia intelligente (di quelle che ti svegliano da un quarto d’ora prima a fino un quarto d’ora dopo l’ora impostata aspettando il momento in cui il sonno è più leggero così da poter avere un risveglio più “dolce”) ma non ha proprio nemmeno una funzione sveglia a orario normalissima! Ha un timer che però arriva a massimo 3 ore e niente più a meno che lo si tenga tutta notte collegato con il Bluetooth al telefono e allora vibrerà quando quello suona! A S S U R D O!!!


E’ incredibile perché parliamo di un Watch che costa 99 euro e lo si trova tranquillamente a 79, con uno schermo Super Amoled fantastico, curvo e una durata della batteria più che ragionevole. Incredibile che il mio voto finale debba essere un 7 su 10 perché ha diverse mancanze che qualunque persona che lo usa per un mese o due può notare e segnalare. In Samsung i tecnici a volte le loro creazioni le provano o dopo averle abbozzate le vendono senza preoccuparsi dello sviluppo di ulteriori funzioni o della correzione di quelle già presenti?

A questo prezzo non posso che consigliarne l’acquisto a tutti i possessori di smartphone Samsung tenendo già ben presenti queste limitazioni.

@Tosevita

sabato 3 ottobre 2015

Recensione Ristorante Pizzeria Eden di Cosio Valtellino (SO)


(Su tutte le foto basta cliccare per vederle ingrandite)
In sintesi

4/5 alla Location
5/5 al Menù
4/5 al Servizio
4/5 al Conto



Decido dove portare la mia compagna per una cena (nostro 6° anniversario) che fosse romantica e soprattutto senza compromessi da un punto di vista di qualità e ricercatezza e così la decisione cade sul Ristorante Pizzeria Eden di Regoledo (Cosio Valtellino).

Il figlio dei proprietari, Ivan, è una persona molto cordiale e attenta a ogni aspetto del ristorante che ha rivoluzionato negli ultimi anni.

Arriviamo lì intorno alle 19.00 di un normale lunedì sera. Il parcheggio è pieno quasi per metà e so che significherà altrettanti tavoli liberi all’interno: sono sollevato, alla mia compagna non piace l’affollamento e significa già un punto in più per la serata.

Dal retro andiamo sulla parte davanti dove si trova l’ingresso ed entrando troviamo proprio Ivan che ci saluta e chiede alla cameriera di farci accomodare in un tavolo di cui non ricordo il numero ma comunque abbastanza appartato perché vicino al “privé” (chiamo così un tavolo per due allestito in quello che una volta era l’ingresso della veranda: coperto di ottimi addobbi sui tre lati permette di godersi una cena discreta in coppia sia tra lui e lei che per lavoro) . Ci fanno così già la prima cortesia perché il tavolo era per quattro ma viene sparecchiato per lasciarci abbondantemente comodi in due.

Inizio a sfogliare il menù (immacolato e ben rilegato, leggibilissimo e semplice) e siccome al ristorante usciamo una volta l'anno non badiamo certamente a spese nel limite del possibile; pretendo quindi anche di vivere un’esperienza quanto più unica possibile.

lunedì 17 agosto 2015

Attenzione a WhatsApp! Non usatelo per inviare foto e video

Moltissimi oggi ce l’hanno e anche la maggior parte di chi sta leggendo sicuramente lo usa. Era nato per far risparmiare un sacco di soldi a chi scriveva molti “messaggini” che venivano fatti pagare oro dalle compagnie telefoniche e oggi viene usato da tutti: giovani e anziani. Stiamo parlando di WhatsApp (ma a grandi linee gli stessi ragionamenti valgono per la chat di Facebook, etc)!
Chi non lo conosce? E’ una comodissima applicazione per smartphone (e in parte tablet) che permette di mandare gratuitamente e illimitatamente messaggi tramite internet ai propri contatti telefonici che hanno installato la stessa app. Oltre a far risparmiare sugli sms da subito è stata utilissima per risparmiare sui costosissimi MMS, in fatti si possono inviare gratuitamente foto, video e file audio.

Sembra assurdo ma come facilmente intuibile
la foto grande è stata caricata con OneDrive
mentre la piccola inviata con WhatsApp
Ma proprio su quest’ultima caratteristica nascono i problemi più grossi dell’applicazione che la maggior parte delle persone che usa lo smartphone ma non il computer non ha notato: WhatsApp riduce la qualità di ogni file multimediale che si invia. Non di poco: una foto viene ridotta anche di 10 volte! E nel caso di foto dai 12 Mpx in su diventa drammatica la perdita di qualità della foto.
Ok, su uno schermo da 5 pollici non si nota molto (ricordiamoci che la media dei telefoni ha schermi Hd, cioè equivalenti a solo 0,9 MegaPixel!) perché la risoluzione dello schermo è bassa e una foto con pochi Megapixel sembra comunque nitida. Provate però poi dopo a stamparla! I risultati saranno imbarazzanti, con pena del fotografo che non saprà come spiegarvi che la bellissima foto che si vede sul vostro schermo può essere stampata bene grande giusto come un francobollo (intendendo il formato odierno che mi piace chiamare lenzuolo visto quanto sono grandi).


Come sopra abbiamo lampante l'esempio di come
WhatsApp riduca in maniera catastrofica
la risoluzione di una foto!

Una soluzione c’è: non usate WhatsApp per mandare foto che volete vengano conservate dal destinatario! La bella foto dei bimbi al mare, il primo passo, la festa di compleanno speciale o il matrimonio non possono vedere il proprio ricordo legato a una foto inviata con WhatsApp a una risoluzione scadente. Con l’assurdità che quella fotografia è diventata scadente dopo essere stata scattata in maniera ottima magari da un cellulare da 700€!
WhatsApp è ottimo per “anticipare” la foto: mandare alla nonna la foto dei nipotini facendogli vedere come si divertono. Idem i video e i file audio. Stop.
Per tutto il resto avete due soluzioni:
-          La prima alla portata di chiunque che ha uno smartphone/tablet è inviare la foto per email: il telefono non ne intacca la qualità e la manda esattamente come è stata scattata. Provate per credere!
-          La seconda è di caricarla in una “nuvola” (i servizi cloud tipo iCloud, Onedrive o DropBox) che cosí come l'email non riduce la qualità dei file multimediali facendo solo attenzione a non usare il caricamento automatico delle foto in qualità normale o bassa ma usando “alta”.
Il motivo per cui WhatsApp lo fa non è di fare uno scherzo all’utente, ma è di ottimizzare i flussi di messaggi che passano dai loro server e che devono smistare a una miliardata di utenti. Non hanno alternative! Con un flusso di messaggi così pauroso usare 1/10 di spazio per una foto diventano milioni di investimenti in infrastrutture risparmiati. Non vogliategli male, come ogni cosa bisogna capire per cosa nasce e usarla solo per quello senza forzature; come abbiamo visto, le alternative per quello che si deve fare esistono.

@Tosevita


lunedì 3 agosto 2015

L'illimitatezza della felicità finita

Stavo giusto leggendo della visita del Re del Marocco in Grecia in cui ha speso per una settimana di ferie 5 milioni di euro con una pletora di collaboratori e guardie del corpo degne di un Re. Ha soggiornato in un Albergo e la spiaggia (di fronte) gli è stata riservata per tutta la durata della visita.
Come sempre in questi casi ovviamente i commenti sotto gli articoli e i post si sono sprecati e le persone si sono divise nelle solite fazioni: chi invidiava il Re; chi lo invidiava e lo odiava automaticamente trovando quindi degli improbabili modi migliori di usare quei soldi (gli stessi che scrivono allo stesso posto avrebbero usato così i loro soldi come propongono?); chi si stracciava le vesti pensando a che pensione si sarebbe riservato con quei 5 milioni; chi lo lodava per aver aiutato l'economia greca; chi lo invidiava in confronto alle proprie ferie.

Giusto per rifarsi gli occhi un antipasto composto dal Buffet
Ecco, proprio sui soggetti che ne invidiavano le ferie in sé per sé voglio soffermarmi oggi.
Un po' perché so di cosa parlo visto che per mia fortuna settimana prossima ci andò un po' perché mi apre questo tema a un vasto mondo di cui parlare.
Come si fa infatti ad avere invidia delle ferie di quell'uomo? Io non me ne capacito! Da domenica sarò in ferie una settimana in un classico 4 stelle di Cesenatico con 3 pasti al giorno, bevande e un ombrellone con lettino compresi. Ci andrò con la mia ragazza e fortunatamente non a piedi avendo una macchina e (per ora) ancora i soldi per farci della benzina.
Analizzando nella sostanze le sue ferie e le mie non mi è chiaro capire come potrebbe lui aver goduto di qualcosa più di me. Ok, nella sostanza magari alcune cose erano più rifinite, di lusso o fruibili, ma la felicità è data dai dettagli o dall'esperienza di insieme che la vita ci da? Io credo nell'ultima cosa e nella gioia infinita nella più finita delle cose, anche perché nel mondo tutto ciò che è materiale è per sua natura finito.

Un classico primo: porzione giusta e di qualità!
Lui è stato in ferie una settimana: dato non contestabile e assoluto, cioè come me. Anzi, se avesse fatto da sabato a sabato, un giorno in meno di me.
Avrà soggiornato in un albergo quindi con camera riassettata da qualcuno quotidianamente: bene, come me. Ok poi va bene avrà avuto una stanza di 1.000.000 di metri quadrati con anche l'aeroporto, ma alla fine, per quel che una persona deve fare, cosa cambia da una 30 mq?
Avrà avuto 3 pasti al giorno? Colazione, pranzo e cena. Cosa può aver mangiato? Io ho un buffè, tre qualità variabili + 3 fisse per ogni portata che cambiano tutti i giorni e bevande a scelta di vari tipi.
Dalle notizie la spiaggia era riservata. E cosa vuol dire? D'accordo la sicurezza, ma da un punto di vista del divertimento sicuramente non è definibile quanto una spiaggia con altre persone sia un'occasione enorme di divertimento e rapporti sociali. Alla fine anch'io ho l'ombrellone e la sdraio riservata. Ancora una volta mi chiedo nella sostanza la differenza con me.
 

E per finire delle ciliegie.
Dolci no o come si fa a galleggiare poi?! (:
Bene dopo avervi annoiato vi chiedo di pensare alle vostre ferie. Io soggiornerò per tutto questo con soli 560 euro nella prima settimana d'agosto al bel Hotel de la Ville di VillaMarina (Cesenatico) (non è una marchetta, lo nomino perché merita se siete a Villamarina come merita ad esempio l'Hotel Gaia se siete a Cesenatico - anche se con costi diversi-) e non mi sembra per otto giorni di pagare molto di più o di meno di quello che spenderà in media la maggior parte degli italiani.  Non capisco bene in relazione alle ferie del Re del Marocco cosa possa differire nella sostanza dalle mie e quindi sono contento come sempre della mia vita. Mio nonno d'altronde diceva sempre che se si andasse in piazza ognuno con la sua croce, tutti tornerebbero con la loro.

Seppur viviamo in un mondo finito ci sa regalare felicità infinita, basta saperla cogliere con spirito positivo. Non sempre è facile, non sempre tutto va bene, le disgrazie capitano a tutti e sono sempre dietro l'angolo. Un po' come la morte: ma possiamo vivere pensando di dover morire un momento per l'altro? No, e allora non facciamoci mettere all'angolo. E lasciamo al lusso il lusso trovandone di più grande nella nostra quotidianità.
Buone ferie e buone cose a tutti in questa bella e calda Estate 2015, un abbraccio.
@Tosevita

venerdì 24 luglio 2015

Risolvere problema di spazio smartphone android

"Impostazioni"



Che sia un Samsung Galaxy di qualunque tipo (Fame, Core, Grand Prime o Plus?) o un Lg o Sony capita che un'applicazione chieda di essere aggiornata ma non riesce perché la memoria è piena.
"Applicazioni"
Questo ha ancora più importanza quando è WhatsApp a visualizzare "La tua versione è troppo vecchia per continuare a usare i servizi, WhatsApp deve essere aggiornato" ma non si riesce perché appunto lo smartphone avvisa di non avere sufficiente memoria. Che fare allora per continuare a scrivere a parenti e amici?
Bisogna prima di tutto entrare nelle impostazioni, menu memoria e capire cosa sta occupando la memoria del telefono.
"Tutte le applicazioni"
Se sono immagini, video o file audio basterà entrare nell'App Archivio (o il File Manager di turno) e tenendo premuti i contenuti selezionarli per poi dare il comando sposta e scegliendo magari la microsd esterna come nuovo supporto. Scaricarli (scegliendo i meno importanti) sul PC se non si ha un telefono espandibile con memoria microsd.
Su un totale di 126 Mb "solo" 10,58 sono
occupati dai "Dati" e quindi sono
cancellabili senza problemi poi per l'app
Altro metodo più certosino è andare a pulire i dati salvati dalle applicazioni e che usano per archiviarsi cose molto spesso utili solo ad avviarle più velocemente, in buona sostanza tutta roba sacrificabile per il nostro obiettivo. (Al limite l'app se lo prevede potrebbe perdere e quindi richiederci user/password)
Per cancellare i dati delle applicazioni entrare in impostazioni/applicazioni (se c'è un ulteriore menu selezionare "Gestisci tutte") e cliccare sull'app. All'interno nei conteggi vedrete quanta memoria dati usa e potrete cancellare i dati con un "cancella dati". Ovviamente nel menu applicazioni potrete oltre all'ordine alfabetico fare un ordine per dimensione così il lavoro sarà più facile. 

Per dubbi lasciate un commento, risponderò volentieri.
@Tosevita



venerdì 16 gennaio 2015

Cambiare compagnia telefonica

L'immagine è bella? Se ti serve copiala ma cita e linka il Blog!
In Italia grazie a vari interventi dell’Agcom (clicca QUI) è possibile, come nel resto dell’Europa grazie a direttive dell’UE, cambiare compagnia telefonica cellulare mantenendo il proprio numero telefonico (non è più quindi di esclusiva proprietà del gestore telefonico che può impedire di portarlo ad altra compagnia).

Il passaggio di operatore di definisce “portabilità” (MNP, Mobile Number Portability come definito QUI) e deve avvenire di fatto entro 3 giorni lavorativi dalla richiesta del cliente.

Vanno considerate alcune cose quando ci si reca magari in un negozio di un gestore a chiedere di passare lì il proprio numero:


- Il commesso/la commessa potrebbe fotocopiare il necessario per poi causa poco tempo inserire effettivamente la pratica in un secondo momento con nessun cliente in negozio facendoci firmare un modulo in bianco che varrà poi come effettiva accettazione del contratto che sarà stampato al momento dell’inserimento;
- Sapendo quanto sopra la pratica per motivi di errore umano potrebbe essere persa/distrutta;
- Sempre per quanto sopra i dati necessari per l’attivazione e richiesta di MNP potrebbero essere insufficienti, errati o fotocopiati male.



Sapendo questo piccolo “retroscena” di cosa succede davvero in un negozio si può ben capire che se la pratica subisce un ritardo nell’inserimento ovviamente la portabilità del numero subirà un ritardo: dobbiamo quindi fare sempre riferimento alla data dell’inserimento, non di quando ci rechiamo in negozio e per questo dobbiamo sempre imporci di lasciare un recapito per essere contattati.
A tal proposito segnalo che per quanto concerne TIM non è più consentito l’inserimento in differita della portabilità per cui non spazientitevi se il commesso vi chiede gentilmente un 10 minuti per l’inserimento della vostra pratica (è anche garanzia per voi che tutto sia a posto visto che avrete subito conferma).


Ben sapendo che molti di voi staranno leggendo questo articolo per sapere cosa serve in negozio al momento della richiesta di MNP non vi faccio perdere altro tempo: