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giovedì 30 gennaio 2014

Vi riporto un mio commento di risposta sul sito del Fatto Quotidiano a questa discussione QUI

@Tosevita

Non prendiamoci in giro, si sa che i cassaintegrati, mobilità e disoccupati sono a casa a fare un tubo e nessuno gli chiede alcun ché se non l'iscrizione al centro per l'impiego e un ridicolissimo colloquio per capire l'orientamento lavorativo/curriculum. Se poi aggiungiamo quelli che al sussidio statale associano un lavoro in nero é ovvia la frustazione di chi sgobba 38/42 ore settimanali per 1000/1200 euro mensili. 
La legge invece già prevede se andate a leggere qualche documento che i cassa integrati possano essere chiamati per lavori civici (ad esempio i Comuni anziché far pulire i marciapiede dalla neve chiamando i volontari della protezione civile chiamano a raccolta i cassa integrati, comunque pagati da noi) ma nessuno lo fa. Meglio lasciarli in giro a 10 anni a metter su panza. E poi? A uno uscito a 30/40 anni dal mondo del lavoro per 10 anni, chi diavolo lo rimette a lavorare? Vi rendete conto di che assurdità creiamo?

Dall'alba dei tempi l'uomo passa la vita a lavorare. Anche solo per raccogliere legna per scaldarsi o cercare del cibo. Cazzo dovevamo arrivare noi a pensare di mandare a lavorare a 50 gente che non ha fatto nulla per 10.

Buona giornata
Luca "

giovedì 2 gennaio 2014

La vita continua... buon anno nuovo!

"Mammona" ritratto da Collin de Plancy
per il Dizionario infernale
Buongiorno cari Amici! E buon anno!

Si è concluso un anno davvero difficile e uno ancor più difficile batte alle porte del nostro Paese!

Una classe politica scalcinata e incapace di dare una soluzione ai problemi delle persone, anche i più basilari e fondamentali, non permette a questo grande Paese di uscire dalla crisi in cui l'hanno spinto.

Noi tutti, pronti ad assumerci le nostre responsabilità e i nostri impegni non veniamo messi nelle condizioni di poterci esprimere e lavorare.

Sistematicamente i risultati elettorali vengono spogliati di senso con ribaltoni e questa tanto sbandierata democrazia si dimostra ogni giorno di più priva di senso.
Privata di ogni sua caratteristica fondante la nostra democrazia si aggira tra il popolo come uno spettro in cerca di conforto e rivincita; inseguita dai mastini della politica di palazzo. Quella politica autoreferenziale che permea tanto il parlamento quanto i consigli di amministrazione delle grandi aziende, dalle banche alle industrie, sorrette da poche famiglie che in alcuni casi si dimostrano lungimiranti, ma purtroppo in tanti anni vestono i panni dei lupi pronti a sbranare inermi branchi di pecore.

Ciò si riflette anche sul pianeta in decadenza con la nostra civiltà, che ogni giorno manda segnali di allarme sempre più forti e incessanti. Abbiamo perso il rispetto per la natura, per la morte e così lo stiamo perdendo per la vita stessa. La nostra compresa.