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martedì 10 maggio 2011

Mu'ammar Gheddafi è morto : ucciso durante un raid NATO

Buongiorno,
quella del titolo (Che Gheddafi è stato ucciso durante un raid NATO) è la notizia che non vorremmo leggere mai. O per lo meno, che io non vorrei leggere mai. E non perché difenda quell'uomo o perché mi stia simpatico. Un orrendo dittatore guerrafondaio illiberale e massacra innocenti resta. Ma libertà e giustizia non sono diritti relativi che a volte si applicano e a volte no a seconda degli interessi economici in campo.

Muʿammar Abū Minyar ʿAbd al-Salām al-Qadhdhāfī è un leader sanguinario che ha preso il potere con la forza, ma è comunque sostenuto da una parte della popolazione. Non mi interessano quali che siano i motivi per cui è sostenuto, ma la libertà non è relativa a un solo pensiero politico. Libero non è solo l'oppositore alla dittatura, libero è anche chi sostiene la dittatura. Perché è libero di farlo, perché ognuno è libero di pensarla sbagliata.

Certo, poi va in contro a delle conseguenze, ma uccidere Muammar Gheddafi per porre fine alla dittatura non è secondo me la scelta giusta.

Non è la scelta giusta anche perché la Francia ha riconosciuto il governo rivoluzionario, formato da due ministri del regime di Gheddafi, tra cui il ministro della giustizia.

Se Gheddafi e il suo regime hanno fatto così male, perchè accettare nel "nuovo ordine" del paese due suoi ex mistri sapendo che uno di questi si è macchiato di crimini orrendi?

Non è forse che per seguire la nuova guerra per la spartizione delle risorse energetiche mondiali francesi stiamo finendo per offuscare la nostra capacità di giudizio e di discernimento in merito a questioni di interesse planetario e che interesseranno il futuro delle superpotenze?

Abbiamo già ucciso un figlio, la moglie di lui e tre nipotini di Gheddafi... è questa la differenza tra noi e il partito Nazionalsocialista dei lavoratori? Aveva forse ragione Gheddafi a definire la NATO come un guruppo di nazisti? Effettivamente stiamo creando "danni collaterali" solo per assecondare gli interessi espansionistici francesi. Infatti, quando vengono colpiti ribelli, ospedali e civili in genere la NATO spiega che sono i danni collaterali. Certo, lo sappiamo cosa sono i danni collaterali, ma normalmente ci sono in guerra! Noi siamo lì per proteggere i civili, non per invadere la Libia!

Io non do giudizi, ma non credo che questa sia una guerra per i diritti dell'uomo. Il cieco pacifismo moderno ha portato all'abolizione della dichiarazione di guerra, ma non all'abolizione della guerra.

L'Italia è in guerra. La Francia è in guerra. L'occidente e la NATO sono in guerra.

Non c'è nulla da fare. Noi compiamo quotidianamente ingerenze militari in uno stato sovrano nella pretesa difesa di una fazione.

Non sappiamo le loro ragioni. Non sappiamo esattamente chi sono i loro capi (due dei quali però, certamente, ex ministri di un regime definito "sanguinario"). Non sappiamo che vogliono. Non sappiamo dove vogliono portare il paese.

Sganciando bombe già sapendo che la guerra finirà il giorno in cui la Libia sarà spezzata in due così da permettere alla Francia di mettere le mani sulla parte orientale oppure quando Gheddafi morirà e la Libia intera cadrà sotto la "protezione" francese.

Noi, italiani, come popolo e nazione stiamo svendendo i nostri ideali e i nostri interessi ai "vigliacchi mangia formaggio".

No signori, la morte di Gheddafi non è la strada giusta da ricercare. Non lo era ieri e non lo è oggi. Perché se lui deve essere messo a morte, io oggi qui dichiaro che allora a morte devono essere messi i responsabili che stanno distruggendo la cultura e la storia dei Nativi Americani, dei Nativi Australiani e degli Africani. A questi ultimi rubiamo terre fertili per piantare tabacco e cotone.

Se allora Gheddafi muore che muoiano anche i responsabili dell'abbattimento dei cuccioli di foca, delle balene e degli squali (ho scoperto che le pinne di questi ultimi non vengono tagliate perchè la zuppa di squalo è a base della loro pinna, ma solo perchè la pinna fa da ornamento... e poi vogliamo dire che nel mondo siamo tutti uguali tutti giusti e tutti da difendere? Che non esistono persone piùù cattive, più ottuse o più ingrate?).

Se dobbiamo vedere la Siria, la Birmania e gli altri stati che stanno venendo fatti a pezzi da regimi sanguinari. Anche loro, forse, non meritano la morte come Gheddafi se quest'ultimo per la NATO la merita?

Invito tutti gli uomini liberi e di buona volontà a riflettere sull'opportunità di ribellarci contro questa politica che ci sta mandando in malora con alleanze assurde e decisioni cieche in politica estera. Questa politica che sempre più assomiglia a un tatrino pietoso.

Sempre libero, sempre qui,
Luca Zecca
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