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domenica 13 marzo 2011

Il complotto delle scie chimiche

Buonadomenica,
ormai tra "mistero", "voyager" e siti di "para-informazione" se ne sentono di tutti i colori sulle scie chimiche... 

ma ecco un'efficace spiegazione delle argomentazioni "Pro complotto scie chimiche" e le corrette (secondo me) confutazioni,

buona lettura,
Luca Zecca
Da QUI

Storia del Complotto delle scie chimiche

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Origine della teoria e ipotesi sulle caratteristiche delle presunte scie chimiche
Alcune scie di condensazione, che secondo i sostenitori di tale teoria sarebbero ipotetiche "scie chimiche".

La teoria del complotto delle scie chimiche cominciò a diffondersi nel 1996, quando l'aeronautica militare statunitense fu accusata di "irrorare" le popolazioni con ipotetiche e misteriose sostanze, generando delle scie inusuali. L'Air Force rispose che questa accusa era una palese bufala, alimentata in parte dalle decontestualizzate citazioni di un testo redatto nell'istituto universitario dell'Air Force intitolato Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025[5]. Quel documento fu presentato in risposta alla richiesta dei militari di delineare le future strategie di modifiche del sistema climatico al fine di mantenere il predominio USA nell'anno 2025, e questo come fittizia rappresentazione di future situazioni e scenari. In seguito l'Air Force chiarì che tale documento non rifletteva le attuali politiche e pratiche militari, e che non è in corso alcun esperimento di modifica del clima, né è presente nei programmi futuri dell'Air Force.

Stessa datazione (seconda metà degli anni novanta) è data anche da altre fonti. Dalla seconda metà degli anni Novanta, la teoria del complotto delle scie chimiche trovò eco mediatica su alcuni programmi televisivi, radiofonici e su pubblicazioni riguardanti il cospirazionismo, arrivando perfino ad essere citato in interrogazioni parlamentari in diversi paesi, come l'Italia.

I sostenitori di queste teorie sottolineano generalmente che, a loro dire soggettivo, le ipotetiche chemtrails apparirebbero diverse dalle normali scie di condensazione, delle quali - sempre a loro dire - non avrebbero la consistenza e le proprietà note. In particolare, le scie chimiche tenderebbero secondo loro a persistere più a lungo, allargandosi pian piano invece di scomparire. Generalmente, essi ritengono che siano formate da sostanze chimiche (anche di tipo biologico), rilasciate su aree popolate per qualche presunto motivo complottistico, non meglio dimostrato. La motivazione più di frequente da loro ipotizzata è il tentativo di operare presunte modificazioni climatiche. Altre motivazioni da loro ipotizzate chiamano variamente e disordinatamente in causa una pletora di altre ipotesi eterogenee e mal definite, come presunti esperimenti governativi o militari, attacchi terroristici, operazioni di corporazioni private, tentativi di condizionamento psicologico tramite agenti psicoattivi, o addirittura il tentativo di frenare l'esplosione demografica mondiale, eliminando quattro miliardi di persone.

In un articolo dal titolo The Chemtrail smoking gun di Bruce Conway, si suggerisce che le presunte scie chimiche siano l'ipotetica implementazione di una strategia suggerita del 1992 dalla National Academy of Science, nello studio Policy Implications of Greenhouse Warming; in particolare, riguarderebbero un presunto progetto segreto per mitigare il riscaldamento globale.

Secondo Jeff Rense, che con Art Bell conduce un programma radiofonico sui misteri, "le scie chimiche inizialmente sembrano normali scie, ma sono più spesse e si estendono per il cielo in forma di X o #. Invece di dissiparsi rapidamente, si allargano e si diramano. In meno di 30 minuti si aprono in formazioni che si uniscono tra loro formando un sottile velo di finte nuvole simili a cirri che rimangono per ore".

I sostenitori delle teorie sulle presunte scie chimiche non hanno mai condotto alcuna analisi sulle scie nel momento dell'emissione in volo; un sostenitore di tale teoria cospirazionista, lo statunitense Clifford Carnicom, sostiene di aver analizzato campioni di aria raccolti al livello del suolo in seguito ad operazioni di rilascio di scie chimiche. Ha affermato di aver trovato alluminio e bario in queste polveri, che sarebbero state ottenute tramite precipitazione elettrostatica.

Queste sue asserzioni personali non hanno però mai avuto alcun riscontro o possibilità di verifica indipendente, in quanto Carnicom non ha mai voluto mettere a disposizione di istituzioni terze i suoi presunti campioni, né ha mai esposto i metodi con cui avrebbe svolto le presunte prove. Da sottolinare inoltre che, parlando di elementi chimici, l'alluminio è il terzo costituente per quantità della crosta terrestre, dopo ossigeno e silicio.

L'espressione scie chimiche è menzionata anche nello Space Preservation Act del 2001, presentato dal rappresentante del Congresso Dennis Kucinich, dove compare in una lista di ipotetici "sistemi d'arma esotici" da bandire. I sostenitori della teoria presentano questa lista come se fosse una sorta di riconoscimento ufficiale della possibilità di un tale sistema d'arma, in quanto il termine è effettivamente presente in quel documento ufficiale del Congresso statunitense; l'espressione scie chimiche era però presente in un paragrafo che elencava una serie di armi inesistenti o dai nomi improbabili (ad esempio: armi ultrasoniche, armi extraterrestri), paragrafo poi tolto da una successiva versione[13] del 2003. In entrambi i casi la legge non fu approvata.

Il presunto fenomeno in Italia

La teoria del complotto delle scie chimiche in Italia viene diffusa con blog, siti web, video su YouTube e conferenze. Tra i più attivi sostenitori della teoria[16]: Rosario Marcianò, diplomato geometra; il fratello Antonio Marcianò, laureato in lettere e docente di latino in un liceo scientifico; Corrado Penna, laureato in fisica[17], insegnante in una scuola superiore, autore dello scritto La scienza marcia in cui denuncia le falsità della "cultura ufficiale", la non infettività dell'AIDS, il complotto psichiatrico e altre tematiche di ambiente cospirazionista; Giorgio Pattera, biologo e giornalista, attivo nel campo della ricerca ufologica.

La posizione dei sostenitori italiani non è molto dissimile da quelli di altri sostenitori nel mondo; essi ritengono che, a loro dire soggettivo:

    * le scie di condensazione si formerebbero solo a temperature inferiori a −40°, a 8000 metri di quota e con umidità relativa del 70%;
    * lo Space Preservation Act sarebbe esplicitante l'esistenza del fenomeno; l'HAARP sarebbe un strumento di attuazione del piano; ad essere irrorato sarebbe un presunto miscuglio di bario, alluminio, silicio e altre sostanze, con lo scopo sarebbe quello di creare una sorta di "sandwich" elettroconduttivo[21] non meglio precisato, anche con presunte finalità di "controllo mentale" di cui comunque non chiariscono i presunti scopi, obbiettivi e modalità o fondamento scientifico;
    * i Servizi segreti, anche attraverso debunker (come Paolo Attivissimo), il CICAP e altri soggetti starebbero tentando di screditarne il lavoro, con presunte minacce e azioni di sabotaggi. A capo della presunta organizzazione, secondo alcuni di loro, ci sarebbero lo SMOM e il Vaticano, in collaborazione con un ipotetico, eterogeneo e poco chiaro "insieme" di Enti che spazierebbero dalla CIA, alla NASA, a Google, ed all'INPS, e altro ancora.
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Confutazione

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Analisi scientifiche sulla presunta esistenza delle scie chimiche

Le scie di condensazione hanno una persistenza anche di ore; tuttavia, i sostenitori della teoria affermano che, a loro dire, le ipotetiche scie chimiche si differenzierebbero dalle scie di condensazione perché sarebbero più persistenti, e arriverebbero a formare presunte griglie, incroci o a porsi in parallelo tra loro, o ancora a non avere continuità (ad esempio una scia che si interrompe in un dato punto e che riprende in punto più avanzato); le scie, sempre a loro dire, sarebbero rilasciate da aeroplani militari o privi di segni distintivi ad altitudini basse e inusuali.

In maniera virtualmente unanime, tutte le agenzie governative, gli scienziati, gli esperti meteorologi, i ricercatori scettici, tra cui il Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal statunitense, i piloti di aereo, spiegano invece che le scie di condensazione mostrano una gran varietà di aspetti e persistenza, e che le descrizioni e le fotografie delle supposte chemtrail sono in realtà del tutto in linea con quelle delle normali scie di condensazione, e spesso corrispondono anche a rotte aeree ben note. Le scie di condensazione hanno infatti un diverso comportamento a seconda della temperatura, del wind shear orizzontale e verticale, dell'umidità presente in quota[28][29]

Nessun sostenitore della teoria delle scie chimiche ha mai fornito delle analisi delle scie prese direttamente in aria; al contrario, fin dagli anni venti vengono regolarmente effettuati studi sulle scie di condensazione. Quindi, la loro esistenza e normale spiegazione sono ampiamente comprovate.

Diverse altre obiezioni scientifiche vengono mosse alle numerose contraddizioni della teoria complottista delle presunte chemtrails:

    * Molti dei fenomeni descritti dai complottisti sono chimicamente impossibili. Per esempio l'ipotesi secondo cui le scie chimiche rilascerebbero "fibre" che sarebbero alla base del morbo di Morgellons è in contrasto col principio basilare per cui non è possibile rilasciare particelle corpuscolate (oggetti solidi) in una soluzione gassosa.
    * Il comportamento delle presunte "scie chimiche", descritto dai complottisti come "bizzaro" o "inusuale" è in realtà sempre perfettamente coerente con il possibile comportamento di una scia di condensazione[14].
    * Non sarebbe possibile che un aereo possa contenere al suo interno così tanto materiale chimico da generare una scia lunga centinaia di chilometri[14].
    * La visione del cielo da parte di un osservatore a terra risente del fatto che a grande distanza e senza punti di riferimento l'immagine tridimensionale appaia in realtà sostanzialmente bidimensionale. Di conseguenza due scie che appaiono "affiancate" o "incrociate" possono essere in realtà distanti diverse centinaia di metri in verticale. Analogamente due aeromobili che appaiono vicini possono trovarsi molto distanti, quindi produrre scie differenti. In questa situazione del resto non è in alcun modo possibile stabilire l'esatta verticale di un aereo in base alla semplice osservazione. In aggiunta a questo, la semitrasparenza di scie e nuvole rende in molti casi praticamente impossibile dire se l'una è al di sopra dell'altra o viceversa[14].
    * Sarebbe necessaria una gigantesca operazione di copertura su scala internazionale, che coinvolgerebbe un numero incredibilmente alto di persone impiegate in diversi settori professionali: piloti, controllori di volo, governanti, militari, meteorologi, scienziati, ecc. Un'operazione del genere su scala così vasta è pressoché impossibile da gestire, perché vi sarebbe un enorme quantità di dati da falsificare, per di più in modo che questi risultino perfettamente compatibili e concordi tra di loro, su scala mondiale. Inoltre, aumentando il numero di persone coinvolte in un complotto, diminuisce il potere di controllo su di esse: pertanto aumentano le possibilità che il complotto possa essere scoperto a causa di un errore umano o perché una delle persone coinvolte, per rimorso o per ricerca di fama, decida di rivelare la verità alla stampa o attraverso la pubblicazione di un libro.
    * la necessità di mantenere segreto il presunto complotto è incompatibile col fatto che gli aerei agiscano in pieno giorno e lasciando scie visibili da tutti. I sostenitori della teoria, a loro volta, affermerebbero che agire alla luce del sole serve proprio a far sì che la gente possa ritenere questa attività naturale e innocua.
    * Tutti gli aerei sono regolarmente sottoposti a ispezioni tecniche, che farebbero scoprire i presunti "apparati" per il rilascio delle scie. Ci sono del resto state costanti e numerose smentite governative in merito[34][35].
    * Il rilascio di sostanze alle quote superiori ai 10.000 metri usate dagli aerei ha un comportamento non prevedibile, a causa della dispersione generata dai forti venti in alta quota.[36] Inoltre, molte sostanze organiche e anche alcune sostanze chimiche verrebbero distrutte dalla temperatura dei gas combusti dell'aereo prima di distaccarsi dalle linee di flusso aerodinamico. I sostenitori della teoria affermano, tramite loro misure telemetriche amatoriali, che la quota di volo di queste operazioni sarebbe a loro dire molto al di sotto del limite minimo di formazione di contrail; ma nessuna di queste misurazioni personali è mai stata verificata in maniera indipendente, o sottoposta ad enti di certificazione.
    * I sostenitori della teoria hanno più volte presentato delle analisi che mostrerebbero come, su alcuni terreni sorvolati dagli aerei chimici, a loro dire sarebbero presenti delle sostanze velenose. Tuttavia non esiste la prova che tali sostanze provengano necessariamente dagli aerei anziché altre fonti esterne. Inoltre, sostanze diffuse a diversi chilometri d'altezza, anziché ricadere esattamente a strapiombo, sono soggette alle turbolenze dell'aria: pertanto il luogo della loro ricaduta non può essere previsto, e tantomeno ricostruito a posteriori.
    * Come per molte altre teorie di complotto, nonostante vengano ipotizzate e citate presunte organizzazioni senza scrupoli (che a dire dei complottisti sarebbero in grado di avvelenare o uccidere la popolazione a proprio piacimento), queste sembrano disinteressarsi completamente dei vari siti internet che ne farebbero i nomi, lasciando loro piena possibilità di rivelare al mondo il complotto. I sostenitori della teoria affermano che censurare un sito internet (o addirittura rivalersi su chi lo dirige) sarebbe una mossa troppo visibile, che renderebbe palese il complotto. Questa tesi però stride con alcune vicende reali, come le morti sospette di Aleksandr Val'terovič Litvinenko e della giornalista Anna Stepanovna Politkovskaja, oppure il recente arresto di Julian Assange.
    * Nonostante i sostenitori affermino che le presunte scie chimiche sarebbero diffuse in maniera regolare da molti anni, ancora non si sarebbero visti i risultati di questa ipotetica contaminazione (in particolare per chi sostiene che le scie chimiche servano alla diffusione di un'epidemia del cosiddetto morbo di Morgellons - a sua volta considerato essere in realtà una patologia psichiatrica dalla comunità scientifica).
    * Secondo la termodinamica e l'aerodinamica, i diversi comportamenti delle scie di condensazione sono dovuti alle diverse condizioni meteorologiche (temperatura, pressione, umidità relativa e venti) riscontrabili a quote differenti, nonché al diverso tipo di motori usati dagli aerei:
          o in una zona più fredda i gas condensano rapidamente e formano scie compatte, in una meno fredda (o con gas più caldi) il tempo di condensa è maggiore e le scie sono più larghe; anche le scie compatte, a causa del moto browniano, tendono ad espandersi al passare del tempo, anche in assenza di vento (e in quota sono sempre presenti venti e correnti).
          o A seconda dei venti in quota (le condizioni in quota non rispecchiano quelle al livello del suolo), le scie possono allargarsi più velocemente o formare curve e ramificazioni (venti di direzione incostante).
          o Dato che l'atmosfera è un fluido non omogeneo, si possono avere zone in cui sono presenti condizioni atte alla formazione di scie di condensazione adiacenti a zone in cui tali condizioni non sono presenti, con conseguente formazione di scie "a tratti".
          o I reattori turbofan a doppio flusso creano scie di condensazione anche in condizioni in cui i vecchi turbofan a singolo flusso non le formano[37]. I sostenitori della teoria affermano che a loro dire tale differenza di comportamento sarebbe dovuta alla presunta differenza di composizione delle supposte scie chimiche rispetto alle normale contrails, ma senza mai aver prodotto alcuna evidenza oggettiva a conferma di tale loro asserzione.

Analisi storico-scientifiche

Nel corso dello dello sviluppo della teoria del complotto, oltre alle inesattezze scientifiche la teoria delle scie chimiche è stata sostenuta anche da affermazioni completamente false su pubblicazioni e ricerche, in particolare riguardo alla storia della meteorologia e dell'aviazione, allo scopo di affermare che le scie di condensazione erano inesistenti prima degli anni novanta e che tutte le descrizioni scientifiche delle scie sono opera del complotto.

    * Non esisterebbero foto di scie di condensazione precedenti al 1995. Il che dimostrerebbe che all'epoca le scie non erano comuni. Tuttavia le prime foto di scie di condensazione risalgono agli anni 20-30.
    * Non esisterebbero immagini satellitari delle scie di condensazione precedenti al 1995. Anche questa affermazione è falsa, perché esistono numerose foto satellitari delle scie di condensazione anteriori a quella data, compreso un uno studio meteorologico dell'America Meteorological Society che si riferisce a foto satellitari delle scie di condensazione degli anni dal 1977 al 1979.
    * Le vecchie foto delle scie di condensazione sarebbero dei falsi in quanto gli aerei dell'epoca non erano pressurizzati e quindi non potevano raggiungere le alte quote. In realtà già durante la seconda guerra mondiale gli aerei raggiungevano anche 10000-11000 metri. In alta quota i piloti utilizzavano bombole d'ossigeno e indumenti riscaldati elettricamente. Già nel 1937 era stato raggiunto da Mario Pezzi il record di altitudine dei 17000 metri, e il pilota descrisse chiaramente una scia di condensazione che inizialmente credeva causata da un guasto al motore[39].
    * In passato le scie di condensazione non sarebbero state né persistenti né tendenti ad espandersi. Il primo studio sulle scie di condensazione afferma invece che queste possono essere persistenti o non persistenti a seconda delle condizioni atmosferiche, mentre studi degli anni 70 descrivono la tendenza delle scie ad espandersi notevolmente oltre le dimensioni iniziali[41][42].

La presenza e il comportamento delle scie di condensazione erano quindi stati dimostrati già da tempo, prima dell'inizio del presunto complotto. L'aumento delle scie di condensazione è del resto direttamente proporzionale all'aumento del traffico aereo. A titolo di esempio, il traffico aereo civile nel ventennio1986-2006 ha registrato un aumento del numero di voli superiore al 200%.
[modifica] Fenomeni simili
Scia di fumo durante una esibizione delle Frecce Tricolori a Roma il 2 giugno 2006

Le presunte scie chimiche non andrebbero confuse con altre forme normali di scarico di sostanze da aerei, come l'uso di diserbanti sui campi, la lotta agli incendi o la stimolazione di precipitazioni, sebbene il principio sia lo stesso.

Gli aerei militari o civili a volte scaricano carburante durante il volo, principalmente in caso di emergenze e quasi sempre in mare o in aree disabitate con un'operazione detta fuel dumping. Lo scarico è effettuato tramite ugelli posti sulle ali e ha il fine di alleggerire l'aereo per permettere un atterraggio in condizioni di sicurezza. I convogli militari in questo caso spesso sganciano anche il carico bellico, opportunamente disarmato e messo in sicura. Le evidenze di un fuel dumping, che può essere eseguito anche a bassa quota, possono essere simili a quelle di una scia di condensazione, ma la scia non origina dai motori dell'aereo.
Missione di disboscamento durante l'operazione Ranch Hand in Vietnam

Durante la guerra del Vietnam venne usato un defoliante con erogazioni a bassa quota, l'"Agente Arancio", per spogliare gli alberi delle zone di combattimento.

Durante spettacoli aerei spesso viene prodotto del fumo colorato tramite appositi pod posizionati sotto un'ala o in coda, o con una cartuccia colorata nel tubo di scarico dell'aereo. In questo caso il principio utilizzato è molto semplice e diverso da quelli solitamente associati alla teoria delle scie chimiche; si tratta di sostanze che a contatto coi fumi molto caldi del motore bruciano lentamente emettendo fumi che si mischiano ai gas stessi.

Gli aerei commerciali, anche se raramente, scaricano in volo i reflui della toilette. Questa pratica, oggi abbandonata e usata solo in casi di emergenza su vecchi aeromobili, può causare delle corte scie di cristalli di liquami congelati e luccicanti, o dei blocchi di materiale solido e ghiacciato. Sono documentati casi di danneggiamenti causati da questi eventi, noti come blue ice.

Fertilizzanti e pesticidi sono a volte spruzzati sui campi con aerei, ma con voli a bassa quota. In alta quota l'effetto sarebbe nullo, data la presenza di venti tesi e imprevedibili.
Cessna 210 utilizzato per nebulizzare ioduro d'argento

La pratica del cloud seeding con ioduro d'argento è usata in caso di siccità, specie negli Stati Uniti, per stimolare la pioggia. Lo ioduro condensa l'umidità e a contatto con il vapore delle nubi causa delle piogge, dove la componente chimica è tanto ridotta da essere innocua; tale metodo non genera la pioggia, visto che non crea le nuvole, bensì si limita a favorirla e, quindi non si tratta di un metodo di controllo climatico.
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