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venerdì 11 febbraio 2011

QUESTA NON È DEMOCAZIA: Magistratura, potere che non risponde al popolo per fare da contrappeso? Ma cosa stiamo dicendo?

Buongiorno,
oggi Corradino Mineo come sempre molto puntuale nella sua rassagna stampa di Rai News, secondo me ha sbagliato il bersaglio finendo per enunciare come principio personale un'idea di una parte di intellettuali. E basta

Essì caro Corradino, ma anche caro (si fa per dire) Rocco Buttiglione, chi vi ha detto con così tanta certezza che un potere della magistratura svincolato dalla volontà popolare è contrappeso in democrazia?

Demos-cazia, governo del popolo. In democrazia il principio fondamentale dovrebbe essere che OGNI AUTORITA' rappresentante ed esercitante il potere delegato (giustizia, difesa, governo) DEVE ESSERE EMANAZIONE DEL POPOLO.

Come fa una magistratura autoreferenziale e non eletta ad essere emanazione? Quei magistrati divenuti tali con poco seri esami e con concorsi davvero dubbi?

E poi Buttiglione, "in democrazia il popolo governa nel limite della legge". E chi te l'ha detto?

Te lo sei inventato te e i tuoi colleghi politici che volete mantenervi la vostra casta autoreferenziale che se la canta e se la suona.

Perché in DEMOCRAZIA sempre e comunque il popolo agisce per sè stesso. Volete la rivoluzione vero?

Oh sì dopo avervi sentito dire così è chiaro, voi politici e giornalisti avete ormai deciso che entro 10 anni volete vedere come si fa a far scoppiare una rivoluzione anche in Italia. 

E ne siete così certi che voi ne uscirete retti e vincitori da una tale eventualità? Io credo piuttosto che sarete pianti a stridore di denti...

perché da un politico che mi dice che il popolo non è sovrano IN TUTTO IL POTERE DELEGATO cosa mi deve far pensare? Che sopravviverà in una rivoluzione?

Avete paura eh delle giurie popolari? Sapete che il vostro reato già è stato condannato dal popolo e manca solo la formazione della giuria, la scelta di un giudice e la preparazione del boia?

La vostra colpa? Anni di mal governo.... 50 di politica inutile, futile, corrotta e anti democratica.

Altro che i giudici devono essere svincolati dalla volontà popolare. Ma scherziamo?

Cos'è lo stato?

LO STATO E' UN ARTIFIZIO GIURIDICO... nato da che esigenza?

Lo stato nasce dall'esigenza di popolazioni con legami più complessi di quelli delle scimmie sugli alberi di regolare meglio gli interessi comuni... GIUSTIZIA, DIFESA e GOVERNO non sarebbero possibili con gruppetti da 50 persone... lo stato E' LA RISPOSTA.

E su cosa si basa? Si basa su:
_ territorio
_ popolo
_ e attenzione, la mia preferita: POTERE DI IMPERIO

E che cos'è il potere di imperio? Premesso che popolo e territorio sono facilmente identificabili.

Il potere di imperio è il controllo che un soggetto (sia esso soggetto giuridico, politico o "fisico") sul monopolio della forza legittima?

E che è? In uno stato di diritto la "forza" intesa come potere di imporre le decisioni anche con appunto, la forza, la coercizione, è completamente nel controllo di un soggetto (in democrazia lo stato) che lo esercita nei modi e nei limiti della legge.

E la legge appunto, è emanazione del popolo.

Lo stato è emanazione del popolo.

Il potere di imperio è concesso dal popolo.

Ciò premesso come si può pensare che la magistratura non risponda al popolo? E' impensabile ed è una distorsione che voi fate finta di non vedere e citando illustri intellettuali credete di darvi ragione.

Ma è facile aver ragione parlando in un telegiornale senza nessuno che ti controbatte. Vai per alcuni bar, in piazza, nei negozi a dire che IL POPOLO NON PUO' AVERE VOCE IN CAPITOLO SULLA GIUSTIZIA.

Perché buttiglione hai così paura che il popolo possa privare la libertà di qualcuno? Visto che dici  che "il popolo non può decidere ad esempio a chi togliere la libertà e chi non va punito".... hai paura che magari il popolo scelga diversamente dai magistrati che non toccano la vostra bella casta? Magistrati troppo impegnati a rompere le scatole a Berlusconi per vedere la feccia che si annida nei partiti e che quotidianamente si corrompe e corrompe?

Ecco, dopo una bella lezione di diritto sullo stato, traiamo le conseguenze.

Lo stato è emanazione del popolo. Nessuno in democrazia può essere "superiore alla legge, o fuori dalla legge". Ma la legge è diretta emanazione del popolo che delega un potere che avrebbe DIRITTO di esercitare DIRETTAMENTE allo stato.

Tale diritto non può portare a un potere (la magistratura italiana) delegato che diventa amministrato da non eletti.

Tutti noi abbiamo diritto a gestire difesa, giustiza e governo. Non lo facciamo perché i nostri avi prima di noi tale potere hanno scelto di delegarlo allo stato. 

Ma in ogni momento ce ne possiamo riappropriare. Se ora, adesso, subito andassi in piazza e qualcuno con me alzasse una bandiera. Se quel gruppo si dasse un nome, trovasse le caratteristiche comune che lo rendono popolo, fissasse delle leggi e eleggesse dei rappresentanti, in una mattinata avrebbero creato uno stato E NESSUNO in forza di ALCUNA LEGGE potrebbe opporsi a tale stato di fatto.

Nascerebbe un nuovo stato. Così, dal nulla. 

Quindi basta demagogia e tendenzione definizioni della parola Democrazia... i poteri hanno bisogno di contrappesi, sì, ma tutti devono essere eletti dal popolo. Anche i contrappesi.

Altrimenti che cosa si legge nelle vostre parole? 

CHE I MAGISTRATI, NON ELETTI, CONTRAPPESO DEL POTERE POLITICO ELETTO, SAREBBERO QUINDI CONTRAPPESI NON DEL SOLO POTERE POLITICO STESSO, MA DI COLORO CHE L'HANNO ELETTO. IN SOSTANZA, DUNQUE, PER VOI LA MAGISTRATURA E' CONTRAPPESO DELLA VOLONTA' POPOLARE.

Che di per sè, per sua natura, e Santo Cielo, per ovvietà, non può avere contrappeso. Mai. Altrimenti, è la dittatura della magistratura.

E sì, il hanno ragione, l'ultimo giudice è il popolo. Sempre. E comunque.


Buona giornata,
Luca Zecca
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