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sabato 30 gennaio 2010

Cina-Usa, cresce ancora la tensione ... la Guerra dell'Oppio insegna

Direttamente da tgcom:

" Armi America a Taiwan,Pechino s'infuria

Cresce ancora la tensione tra Cina e Stati Uniti: dopo la decisione di Washington di vendere armamenti a Taiwan, Pechino sospenderà gli scambi e le relazioni sul piano militare con gli americani. "Considerato il grave danno e il disgustoso effetto della vendita di armamenti da parte degli Stati Uniti a Taiwan, la parte cinese ha deciso di sospendere le previste visite militari reciproche'', afferma il ministero della Difesa cinese.

Citando l'ufficio cinese Affari con Taiwan, l'agenzia ufficiale Xinhua ha spiegato che la vendita di armi non farà che "soffiare sul fuoco" delle mire indipendentiste taiwanesi e creerà ostacoli allo sviluppo di relazioni pacifiche con Taipei.

Immediata la prima ritorsione della Cina contro gli Usa. L'amministrazione di Barack Obama ha annunciato l'intenzione di vendere armi per oltre 6 miliardi di dollari a Taiwan e il governo di Pechino sospenderà gli scambi militari con Washington. "In considerazione del grave danno e della riprovevole conseguenza della vendita di armi statunitensi a Taiwan, la Cina ha deciso di sospendere le previste visite di scambio militare", ha detto l'agenzia Xinhua.

E così, dopo il caso Google e gli altri dossier commerciali aperti, la vendita di armi statunitensi a Taiwan rischia di infiammare ulteriormente le relazioni tra Usa e Cina.

Sovranità cinese
Pechino rivendica storicamente la sovranità sull'isola, che considera una provincia ribelle. Dopo che il Pentagono ha presentato una richiesta al Congresso perché autorizzi la vendita di armi a Taipei, Pechino ha intimato agli Usa di fermare quella che considera "una grave minaccia" alla sicurezza cinese. Nella richiesta del Pentagono si fa riferimento alla vendita di 114 missili intercettori Patriot (2,81 miliardi), 60 elicotteri Black Hawk (3,1 miliardi), equipaggiamento per le comunicazioni dei cacciabombardieri F-16 di Taipei (340 milioni), 2 cacciamine classe Osprey (105 milioni) e 12 missili antinave Harpoon (37 milioni).

Appena avuta la notizia, il ministero della Difesa ha convocato l'addetto militare statunitense a Pechino, mentre il vice-ministro degli Esteri ha presentato una protesta formale dinanzi all'ambasciatore Usa, invitando a Washington a "riconoscere pienamente la gravità della questione e a revocare la decisione". Taiwan è da tempo uno dei motivi di maggior attrito tra le due potenze. Gli Usa hanno rotto le relazioni diplomatiche con Taiwan nel 1979 per stabilirle con la Cina; tuttavia hanno mantenuto con Taipei l'Atto di relazioni con Taiwan, nel quale si sono impegnati a rafforzare la difesa dell'isola, del quale gli Usa sono i maggiori fornitori di armi. La vendita di armi si affettuerà se il Congresso statunitense darà il via libera nel giro di 30 giorni. "

Saranno pure tanti, ma se superano la sottile linea della decenza gli faremo vedere che in guerra non conta solo il numero... come secoli fa nella Guerra dell'Oppio (vedi link QUI) gli inglesi seppero dargliele anche se numericamente inferiori, oggi accadrebbe la stessa cosa...


Buonagiornata,
Luca Zecca
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