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giovedì 17 dicembre 2009

Le modalità di arresto dell'assessore Prosperini sono una vergogna. L'Italia è messa esattamente come uno stato terzamondista con giunte militari

Buonasera,
scrivo stasera per contestare le modalità che hanno portato all'arresto dell'assessore regionale alla sanità e allo sport della Regione Lombardia, Piergianni Prosperini.

Al di là del commento politico che si può fare su Prosperini (leghista della prima ora, poi militante in AN e infine approdato al PDL, che può piacere o meno per i suoi modi diretti e non sembre garbati, ma che colpivano al nocciolo dei problemi), non si può essere tranquilli per un paese in cui i giornali lanciano la notizia dell'arresto di una persona prima che la stessa abbia anche solo visto le manette.

Come si sono svolti i fatti?

Mentre lo stimato (almeno da me, per la sua trasparenza, serietà, intelligenza e voglia di fare) Roberto Poletti (giornalista ed ex onorevole) conduce la trasmissione su antenna 3, " Forte & Chiaro ", legge sulle agenzie di stampa che l'assessore Prosperini è stato arrestato. Essendo la chiamata in diretta punto centrale di tutte le trasmissioni di Poletti (sia con chiamate da parte della gente comune per commentare fatti e avvenimenti del giorno, o per raccontare storie personali) si entra in contatto con l'assessore che dice di essere ancora tranquillo a casa sua. E poi vabbè via di seguito tutto il resto che è stato descritto dai giornali.

Ma è la prima parte quella che a me interessa sottolineare per far riflettere. Prosperini è stato dato per arrestato dai giornali prima ancora che la guardia di finanza si presentasse a casa sua.

Qui gli scenari sono molti. Per esempio, e se lui fosse scappato? Si sarebbe secondo me prefigurato il reato di favoreggiamento, di fatto i giornali l'hanno avvisato. E se fossero andati ad arrestarlo? I giornali l'avrebbero calugnato.

Io non so se è colpevole o no Prosperini, al di là dei video su youtube, dei commenti della gente e di tutto. Ma se io fossi in voi, rifletterei sul fatto che in questo paese si può essere dati per arrestati prima ancora che abbiate le manette.

E l'informazione chi l'ha data?

Quella che segue è una frase di mia pura fantasia che non ha alcuna prova a suo sostegno, ma il saggio dice che "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina": "Non è che per caso è stato arrestato per tangenti proprio da qualcuno che si è preso dai giornalisti dei soldi per fare uscire la notizia dell'arresto?".

Io lascio lì la domanda, non so e non commento. Magari qualcuno mi darà una risposta. Qualcuno ci darà una risposta.

Visto che io mi rifiuto di vivere in un paese che rispetta la libertà personale, la libertà di essere giudicato equamente e di potersi difendere fino a sentenza definitiva contraria come la rispetta uno stato del terzomondo guidato da una giunta militare.

Però sono cittadino italiano, e purtroppo continuerò sempre ad alzare la voce per farmi sentire nella speranza che prima o poi qualcuno senta e qualcosa cambi.

Ma mai smetterò di scrivere.

Buona serata,

Luca Zecca
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