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giovedì 5 marzo 2009

Chat , facebook , netlog , hi5 , messenger con hotmail e tutto ciò che si può trovare online

Buongiorno,
allora, vi chiederete: "Con questo titolone su cosa ci vorrà mai stressare oggi?".

Ebbene, a tale domanda la mia risposta è che, oggi, vi stresso un po' sulle chat e tutti quegli spazi che la rete ci offre (anche questo) per conoscerci, ma con particolare riferimento ai bambini, e la loro tutela.

Alcuni di voi risponedebbero allora "Ohhh no, ancora ci stressa qualcuno con questa storia?" altri direbbero "No, non c'è problema, mio figlio internet lo usa solo con me, e con me sola/o" e altri infine "Ma va a farti un giro e non stressarci più!".

Ebbene, gli ultimi li metto subito a nanna, dicendo che fuori piove (abito in valtellina, ndr) e quindi un giro non vado a farmelo (purtroppo!). Alle prime dico che io il problema lo voglio affrontare in modo diverso da come continuano ad affrontarlo i giornali. E ai secondo, do ora risposta.

Tg, riviste e giornali spesso parlano di questo argomento, e secondo una mia limitata visione, mi sembra che tutti lo affrontino dicendo che il controllo deve essere esterno e severo, non permettendo che pedofili o maniaci riescano ad addescare. Fine nobilissimo, mezzi giustissimi.

Controlli con programmi ad ok delle conversazioni, squadre di polizia postale addette ai contrilli ecc.
Io però mi chiedo: "Sì, internet per dei cyborg pedofili si rivela uno strumento pratico, veloce ed efficace per addescare. E non lo dico perchè sono un pedofilo, ma perchè pensandoci, rispetto ad avvicanare un bambino fuori da scuola, è molto più semplice avvicinarlo on line magari fingendosi un altro bambino. Ma fino a che punto il controllo deve essere esterno e dall'alto, e quando può essere dall'interno? (dove per interno intendo coscieza/intelligenza dei bambini)".

Ora, perchè non insegnare per bene ai bambini come difendersi, senza stringerli in un controllo che li farebbe crescere come se fossero in un grande fratello??? Tanti mi obbietterebbero che i bambini non sanno difendersi, ma come? Gli dite (io non sono genitore) di non prendere niente dagli estranei. E lo fanno. Gli dite di non accettare passaggi? E lo fanno. Gli dite di non aprire agli estranei. E lo fanno?

Perchè dunque se gli dite di non dare indirizzo di casa e foto in internet, dovrebbero disubbidire???
Non è che forse l'ignoranza (nel senso buono del termine) e la disinformazione di molti adulti porta a credere che i propri figli siano altrettanto ignoranti?

Effettivamente, tra tutte le critiche, questa è l'unica che non verrebbe probabilmente fatta a quelli che la pensano come me, ma è anche la più veritirera. E cioè che se un uomo di 40 anni ancora non capisce che se gli arriva una mail con scritto: "Non è possibile accreditare sul vostro conto postepay una cifra di 40000€ perchè effettuta da un conto estero. Si prega gentilmente di fornire password, username, codice di controllo carta, numero carta e scadenza, così da poter abilitare tale ricezione per questa cifra, e per eventuali e future" NON DEVE COMUNICARE I DATI, perchè un bambino di 10 dovrebbe non cascarci???

Ebbene non è così, se noi cominciassimo a scuola, oltre ad insegnare ai bambini che nella frase "io ho mangiato la mela" la parola "ho" è copula in quanto verbo ausiliare (spero di aver fatto giusto l'analisi grammaticale, critiche ben accette :-) ) , gli insegnassimo anche che se una persona in chat dice di avere 10 anni, di amare i pokemon e di dormire con il pupazzetto, non è per forza vero, faremmo grandi passi avanti!!!

Io in conclusione quindi, vorrei sentire le voste opinioni in merito. Perchè secondo me è giusto che la polizia postale faccia i controlli e si spacci per bambini per arrestare quei farabbutti (per restare eleganti, ma anche usare il termine volgare che sta per "mammifero domestico onnivoro con corpo grosso e tozzo rivestito di scarse setole, muso allungato terminante nel grugno e coda a ricciolo; viene allevato per lo sfruttamento della carne e dei prodotti secondari della macellazione" è solo dire la verità) ma è forse un po' meno giusto, subire a dieci anni un controllo così forte e severo fino ad arrivare a sapere che ogni cosa che scriverai sarà letta dai tuoi genitori. Dunque, non per sete di liberismo o impunità (anzi!!! Sapete che sto da ben altra parte), mi piacerebbe vedere che ai bambini vengono date le basi per una genuina e corretta navigazione, per poi lasciare che essi le applichino (così come non salgono su macchine di estranei, non accettano caramelle, non aprono la porta) e annullino i tentativi di addescamento pedofili.

Grazie dell'attenzione,
Luca Zecca
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