Mais usato come combustibile in stufe a Pellet Cippato Mais e quant'altro ... sono sdegnato! Il mais è cibo, non combustibile! Usarlo è follia !


Ciao cari amici,
vi scrivo oggi su un argomento scoperto di recente, precisamente stamani.

Ho visto infatti la pubblicità di un produttore di stufe a pellet che in alternativa bruciavano mais.

Mais????
Bruciare mais??????

Ebbene si, centinaia di milioni di persone muoiono di fame nel mondo, e questi si sono messi a produrre stufe che bruciano il mais.
Mi sembra una cosa davvero vergognosa, vergognoso pensare che una di quelle stufe in media si bruciano il consumo di cibo giornaliero di sette persone in 4ore di attività!!!

Una follia!

Andrebbero assolutamente boicottate, per non dire bandite! In Cina mettono una multa per chi lascia avanzi al ristorante, e da noi bruciano cibo per scaldarsi!
V E R G O G N A !
Ecologiche??? Ecologiche un bel niente... basta guardare report, in una puntata hanno spiegato come l'iperfertilizzazione dei campi provochi emissioni devastanti di nitrati nell'atmosfera e comunque la CO2 emessa dalle macchine agricole e dal ciclo di raffinazione del petrolio non sono da dimenticare.

Ma anche fossero ecologiche, possiamo noi bruciare mais commestibile all'uomo (e agli animali) per scaldarci alla luce dei rapporti FAO ???
Io credo di no, a voi la palla per eventuali commenti. Un saluto,
Luca Zecca

p.s. la pubblicità da me vista era della "Sogeve Italia Group"










Commenti

proenius ha detto…
....per come la penso io, non ce niente di male! In italia e nel mondo c'è una grande produzione di mais, e la fame nel mondo c'è lo stesso, quindi non vedo il perchè non lo si possa usare anche per altri scopi, come bruciarlo per scaldarci. di certo il mais che viene usato non lo si toglie ai gargo in partenza per gli affamati dell'africa o di chissà dove, e se ci sarà più richiesta, si farà più produzione. ..... in cina mettono multe se non finisci quello che hai nel piatto, a me non sembra al quanto realistico, visto quello che fanno nella vita quotidiana, mi sembrerebbe una legge strana... comunque il tuo sdegno mi sembra al quanto inutile.....
Anonimo ha detto…
Ciao, grazie del commento, comunque ti ricordo che il prezzo del mais, come indicato dagli economisti, subirà subito un'impennata se si diffonde come combustibile. Dire che si aumenta la produzione non ha molto senso, visto che le terre coltivabili non aumentano tutti i girni. E' vero snche che quel mais non lo sottrai direttamente a chi muore di fame, ma di fatto lo si toglie dal mercato, e come dicono le leggi economiche, a maggiore domanda, maggiore costo del bene. E per cosa? Bruciarlo? a presto, Luca
proenius ha detto…
Ciao! bhè si,hai ragione anche tu,ma vorrei precisare che io non posseggo una stufa a mais e neanche le vendo, quindi quello che dico non è per i miei interessi. è vero che le terre coltivabili sono quelle e non aumentano, anzi....ma oggigiorno si riescono a fare cose impensabili, coltivazioni che vanno fuori stagione o pannocchie più grosse del normale etc etc
sinceramente non so quanto costi il mais, ma poco, e una sua impennata si lo farebbe costare di più ma visto che costa poco, il suo rincaro non sarà poi cosi' 'imbarazzante'. poi io il discorso lo vedoin un'altro modo, cioè per l'ambiente, se il mais mi da calore, per giunta a basso costo, e non inquinna.....! per me è una bella trovata.
ti saluto
Anonimo ha detto…
Bè si, da questo punto di vista non hai tutti i torti...

Anche se però in merto ci sono dati discordanti, nel senso che se ossimo in grado con assoluta precisione di calcolare l'inquinamento (espresso in metri cubi di gas a effetto serra, o nocivi) prodotto dall'iper fertilizzazione dei campi necessaria a sostenere l'alta caoltivazione di mais; sommando i gas inquinanti necessari al trasporto ecc. ecc. vedremmo che alla fine, è falso che sia meno inquinante della legna o tanto meno dell'energia solare...


qua però ognuno può avere la sua opinione, non essendo umanamente in grado io e te di farci questo calcolo, possiamo dar retta a quel o a quell'altro scienziato che ci comunica i suoi studi. Io do ragione in quelli che dicono che effettivamente non aiuti il mais ad abbassare le emissioni, tu puoi benissimo dare retta agli altri, non ti contesto in nessun modo.

Sono però contento che segui il blog! Sei il primo utente che mi lascia più di un messaggio... a presto e buona domenica! luca
Anonimo ha detto…
Buona sra,
sono quello che reclamizza le stufe a pelet e mais..
intanto è positivo che ci siano degli scambo di opinione sul tema, che per altro è molto semplice da risolvere..
oggi comperiamo petrolio, e si arricchiscono gli arabi e i vari produttori che aderiscono all opec..
Il mais e' un combustibile? possiamo produrlo? se la risposta e' si spostiamo la ricchezza dall'opec ai nostri contadini europei.
non rincorriamo difficili ragionamenti che non portano a nessun risultato..
il sig bill gates ha acqustato terre nel mondo equivalenti alla superficie della lombardia tutta coltivata a mais..a disposizione..
stefano zucchinali
Anonimo ha detto…
Salve,
ecco, lei ha proprio posto la domanda corretta:

"possiamo produrlo?"

la sua risposta è si, la mia è no. Non è il sole, non è l'acqua. La catena che porta alla sua produzione ci fa inquinare tanto come raffinare il petrolio (vedere dati iperconcimazione del terreno, dati sui consumi di gasolio x macchine agricole/trasporto, e il petrolio per fornire l'energia elettrica necessaria al tutto).

Il metano, deve essere estratto, intubato e distriuito con spese ambientali minori.
Pannelli solari hanno il solo costo di produzione, "ambientalmente" ammortizzato dai decenni di uso che se ne fa (più di due).
Case a dispersione calorifera 0, o prossima allo 0.

Le due soluzioni combinate danno effetti soddisfacenti senza dover indirizzare produzione di mais allo scopo di bruciarlo.

Su quel principio infatti allora tutto sarebbe pruciabile teoricamente.

L'uomo deve capire che già c'è il sole a bruciare, e tanto basta, quindi deve concentrarsi a sfruttarlo al massimo. In questo modo ci risolveremmo tantissimi problemi.


A presto! Luca
proenius ha detto…
E' vero, ognuno ha le proprie opinioni, e ognuno pensa che la sua sia quella giusta, ma io credo che tutti sbagliamo e tutti diciamo la cosa giusta, chi troppo 'ambientalista', chi troppo 'rivoluzionario'. forse mi sbagliero, ma io mi fido ancora un op dell'uomo, almeno per quanto riguarda l'ambiente, e sarebbe un suicidio andare oltre in queste condizioni, si sta facendo tanto, pannelli solari, case ecosostenibili (ne hanno costruita una a due passi da casamia...), ma forse si dovrebbe fare di più, la popolazione è in continuo aumento e le risorse naturali in continua diminuzione, e a dire il vero, non vedo l'ora che questo dannato petrolio finisca, cosi tutti quei progetti di auto che funzionano a energie alternative e che molti di questi progetti sono stati conprati proprio da quei magnati del petrolio in modo da non essere in loro contrasto, dovranno prima o poivenie alla luce....
ma, da dove eravamo partiti???? ah si .....da una stufa! quindi, secondo me, iniziamo a partire dal piccolo, e se questa 'benedetta' stufa, farà rispiarmiare e meno inquinare, ben venga. non dico altro, qualcuno di più 'testone' la studierà, se non lo ha fatto e vedrete che da qualche parte i risultati verrano fuori. un piccolo passo per l'ambiente o un'altro passo per l'inquiamento.....
vedremo
ciao a tutti
Anonimo ha detto…
Ciao proenius, ti ho risposto con un nuovo articolo. A presto, luca
Anonimo ha detto…
Buon giorno sig. Stefano Zucchinali,
il suo post non fa una grinza, se lo vediamo dal punto di vista economico a breve periodo. A lungo periodo possiamo stare qui ore, ognuno ha la sua idea, per me andrebbe in malora il mercato del mais per via dell'innalzarsi del prezzo della materia stessa se tutti usassero quelle stufe, per lei e per altri no. A ognuno, la sua opinione, più che legittima.

Ma da un punto di vista ecologico no. Ormai sono molte le ricerche che mostrano come produrre mais sia molto più costoso che tagliare legna. Poi uno può leggere ancora quel "costoso" da un punto di vista economico, ma io e molti lo leggono dal punto di vista ambientale.

Se una cosa ci fa guadagnare, ma inguina, è giusta? Era giusto usare il petrolio nel '70 quando costava poco?

E' giusto usare ora il mais che costa poco sapendo che inquina più della legna???

Penso di no, chiramente gli utenti del blog e lei possono pensarla diversamente e i commenti sono davvero ben accetti.

A presto, luca
Anonimo ha detto…
Ho lretto tutti i vari post.
Devo dire ,a mio avviso,che tutti avete ragione.
C'e' chi parla del l'inquinamento, chi del mais come alimento nel mondo... e chi dice che 'e meglio del petrolio ecc.
Ma vi siete mai chiesti quanto viene una stufa a pellet dalla ditta Sogeve?(loro la pubblicizzano bene a un prezzo di partenza di 349Euro, ma che ti danno non lo dicono. Chisaa' quale "stufa" ti appioppano?)
Saluti da uno che guarda il risparmio; MA NON SI FA INFINOCCHIARE.
Anonimo ha detto…
In risposta all'anonimo, è vero pubblicizzano una stufa a 349 euro, ma non è certo quella a pellet e mais. Io ci ho provato, ho chiamato la sogeve, mi hanno mandato un incaricato, nulla da dire, gentilissimo, ma la stufa a pellet e mais me l'ha proposta a 4500 euro. Mi ha lasciato un preventivo, ed ero tentato di acquistarla, quando un mio carissimo amico, il quale qualche mese fa acquistò dalla stessa ditta una stufa a pellet, non solo è ancora in attesa del tecnico perchè la stufa non funziona, ma addirittura se chiama il centralino continuano a rimbalzarsi le rogne tra di loro. Quindi non metto in dubbio la praticità di queste stufe, ma bensì, l'azienda, che a parer mio è poco seria. Sapete...quelle aziende che ti vendono di tutto e di più, poi se hai problemi caxxi tuoi. Inoltre sono stati lentissimi per il montaggio.
La sconsiglio a tutti la sogeve, pensate che ho visto che vende anche i depuratori d'acqua e le pedane vibranti. mah!!!!! Meditate gente, meditate.
Anonimo ha detto…
Zucchinali.... che ne dici dell'ultimo messaggio?
Anonimo ha detto…
che dire dell'ultimo messaggio...
gli anonimi lasciano il tempo che trovano.
La gamma di stufe parte da un minimo di 350 euro circa ed arriva fino a 12000.
i modelli di stufe con le loro combinazioni di colori arrivano fino a circa 150 modelli.
A mio modesto avviso il signore ripeto ovviamente anonimo potrebbe dare intanto la sua identita' o quella del cliente che ha subito il disservizio, in modo tale che la cosa possa essere quantomeno trasparente.
comunque chiamare e chiedere un preventivo non impegna nessuno, il preventivo e la visita sono gratuiti.
quindi nella peggiore delle ipotesi, il consumatore anche se non acquista ha la possibilita' di conoscere e in tutta liberta' valutare.
buone feste a tutti e grazie.
stefano zucchinali
Anonimo ha detto…
Buongiorno,
sono contento che il post sia d'interesse, e, mi soprende, punto di incontro per varie parti in causa.

Il tutto però non è nato, sia chiaro, da una denunzia pubblica di disservizi da parte mia della società venditrice o altro, cosa che tra l'altro sarebbe falsa dato che non ho mai avuto contatti con Sogeve, sig. Zucchinali o altro.

Tutto è nato da una mia semplice riflessione sulle implicazioni morali ed economiche a vasta scala di un uso come commestibile del mais.

Con questo invito pertanto coloro che vogliono parlare dei disservizi della sopracitata, di firmarsi per lo meno con nome e cognome, altrimenti sarò costretto a impedire la pubblicazione di commenti anonimi. Questo chiaro solo per rispetto delle parti (io a voi mi presento con tanto di nome e cognome, nonchè biografia), anche perchà so benissimo che abolendo i commenti anonimi poi uno si può firmare comunque "nome:pinco;cognome:pallino" e riuscirebbe a pubblicare i commenti.

Per il resto vi ringrazio dell'attenzione prestatami, e vi auguro un buon giorno di Santo Stefano!
Anonimo ha detto…
sogeve, AUTOAUDIO, network marketing, Zucchinali ......
Anonimo ha detto…
cari lettori,
mi trovo ancora costretto a rispondere all'interlocutore anonimo.
Come sospettavo evidentemente il critico mi conosce bene, in quanto cita alcune societa' delle quali sono stato presidente o amministratore delegato.
Quindi intanto capisco che la critica sulla stufa e' un artifizio, in quanto mi sembra strano che chi mi conosce dai tempi di auto audio, casualmente ha anche un amico che ha comprato la stufa e che guarda caso non funziona e non ha assistenza..
ma non e' un problema!!
rinnovo comunque l'invito all'interlocutore anonimo, ormai in parte smascherato di venire alla luce!!
ma dal momento che tutti ci siamo resi conto che sara' impossibile, mi limito a salutare i convenuti e dare a voi lettori la possibilita' di tirare le giuste conclusioni.
non ultimo volevo ricordare all'anonimo che la societa' auto audio, oggi sogeve italia, continua nella sua attivita' di vendita diretta e di network..
nel caso avesse bisogno !!!
grazie per l'attenzione.
stefano zucchinali
presidente sogeve italia group
Anonimo ha detto…
Ringrazio Stefano Zucchinali per l'intervento, puntuale e preciso. La invito però signor Zucchinali, la invito sia chiaro, non la obbligo, a registrarsi a blogger.com. Questo perchè così, come ma, sarà in futuro sempre e univocamente identificabile, e eviterebbe così possibilità di furto d'identità. Infatti, vista la passione con cui le scrivono sull'argomento, qualcuno potrebbe firmarsi come lei e rispondere per lei, visto che lei stesso non ha una account ma risponde come "anonimo ha detto...". Il mio sia chiaro è un suggerimento, che però potrebbe giovarle parecchio in futuro.


Ringrazio ancora lei e gli altri lettori per la cortese attenzione, e colgo l'occasione per rinnovare nuovamente a tutti un'augurio di passare un sereno fineanno. A presto, Luca


p.s. all'anonimo che continua a non firmarsi, porgo l'invito di scrivere meno stringato ma a dare un "senso organico" ai messaggi. Infatti l'ultimo messaggio da lui lasciato "sogeve, AUTOAUDIO, network marketing, Zucchinali ......" è stato chiaro solo al diretto interessato sig. Zucchinali e non agli altri. L'ho lasciato solo per vedere se qualcuno lo capiva e lo commentava, invito però, per il futuro, a lasciare messaggi che non siano più un mero elenco di parole. Grazie, a presto, Luca
Anonimo ha detto…
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto…
Caro anonimo,
nessuna delle mie societa' e'cambiata o ha chiuso,basta vedere i certificati camerali.
Nessuna denuncia per truffa e tantomeno nessuna condanna pende sulle mie societa' e sul mio nome o dei miei collaboratori.
Io e lettori di questi blog attendiamo solo le sue generalita' per un aperto confronto sulle tematiche da lei proposte,ma a quanto pare lei non ha nessuna intenzione di dichiararsi ma solo di diffamare..
E'doveroso informarla che e'stata presentata alla polizia postale in riferimento alle sue dichiarazioni su questo blog, denuncia querela contro ignoti per diffamazione.
Mi auguro per lei che possa e riesca anche in caso di indagine a mantenere il suo anonimato.
Se mai si riuscisse ad identificarla si prepari ad un confronto diretto e chiarificatore con il sottoscritto!
Tanto le dovevo
Stefano Zucchinali
Anonimo ha detto…
Buona Sera,
mi trovo purtroppo a dover riscrivere sulla faccenda dei commenti anonimi.

Ho deciso, a seduta stante, ma senza valore retroattivo (valore retroattivo che sarà comunque concesso, se qualcuno ne farà richiesta per un commento che ritiene lesivo dei propri diritti), di vietare i commenti anonimi, e quindi non sarà più possibile farne. Questo per mancanza di rispetto di alcuni utenti, che a ragione o a torto, postano sistematicamente senza firmarsi. E come è vietata nel nostro paese la stampa clandestina (cioè articoli di giornale non firmati), ho deciso di rendere illegale all'interno del mio blog anche i commenti clandestini.

Pertanto invito il sig. Zucchinali a farmi sapere privatamente se vuole che i commenti anonimi di questo post vengano eliminati (la mia email è in home page, e comunque, gliela ricito: umber1990@gmail.com).

In merito alla vicenda non ho altro da dire, non mi compete discutere sulle faccende del sig. Zucchinali nella mia pagina, la discussione ritengo sia andata anche oltre. Non blocco i commenti perchè magari qualcuno potrebbe avere da dire la sua sulla tematica del post stesso, ma invito tutti a non proseguire la discussione sul sig. Zucchinali e le sue società. Di questo io non ho parlato, e non voglio si parli. Sia perchè le affermazioni di qualcuno sono state spesso di rilevanza penale, e quindi questa non è la sede appropriata, sia perchè questa non è una rampa di lancio con cui effettuare attacchi ad personam.

A presto,
Luca
Creda the Major ha detto…
Ho fame, voglio il granoturco.
Creda the Major ha detto…
Salve Sig. Zucchinali la trovo una persona fantastica e guardo in continuazione i suoi spot pubblicitari e vorrei porle una domanda:perchè in televisione non dice quato costano le stufe Chalour? In attesa di una risposta la ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
Natale F. ha detto…
Sig. Zucchinali, mi può cortesemente dire chi è il Sig. Lions, che viene nominato da lei negli spot televisivi delle stufe Chaleur?
Corsaro ha detto…
Sarà la strada che apre alle coltivazioni TRANSgeniche. Ahimè!
Anonimo ha detto…
"Sarà la strada che apre alle coltivazioni TRANSgeniche. Ahimè!"

Purtroppo è molto probabile, e a quel punto non si sa cosa succederà.

Ciao e buon natale,
Luca